Federico Ascani: "Riaffermiamo con forza l'autonomia dei Comuni" • Terzo Binario News

Federico Ascani: “Riaffermiamo con forza l’autonomia dei Comuni”

Gen 24, 2014 | Ladispoli

foto anci 1Il Direttivo della Conferenza Nazionale dei Consigli Comunali ANCI, tenutosi giovedì 23 gennaio a Roma, ha deciso di sostenere, aderendo e promuovendo, la mobilitazione dei Sindaci e degli Amministratori comunali, convocata dal Presidente ANCI Piero Fassino.

“In occasione del Direttivo Nazionale dei Consigli Comunali, svoltosi a Roma il 6 marzo 2013 fui nominato membro del Direttivo Nazionale della Conferenza dei Consigli Comunali ANCI su proposta del coordinatore nazionale Simone Guglielmo. Una nomina certamente difficile da gestire, visti e considerati gli altri impegni politici e professionali, ma che mi ha dato modo di esprimere tutto le mie convinzioni sulla questione della difesa dei comuni italiani. Sono stati mesi molto intensi ma che mi hanno permesso di girare l’Italia ed entrare in contatto con amministratori delle più importanti Città”. Lo dichiara Federico Ascani, consigliere e delegato al turismo nel comune di Ladispoli nonché membro del Direttivo Nazionale della Conferenza dei Consigli Comunali ANCI.

“Si va a concludere  – prosegue Ascani – così un anno di numerosi dibattiti su tematiche fondamentali a tutela dei nostri Comuni che sempre più vengono privati degli strumenti adeguati per dare risposte immediate ai cittadini. Tra i vari appuntamenti del 2013 ricordo con particolare suggestione il convegno dei Consigli Comunali Anci che si è riunito nella sua Assemblea Annuale a Firenze, il 25 ottobre scorso, per discutere dell’attuale situazione del Paese e riflettere sullo stato delle Assemblee elettive alla luce degli intervenuti cambiamenti normativi che vanno a incidere sul ruolo e lo status dei consiglieri comunali”.

“Oltre alle note positive contenute in queste normative – il diritto di accesso civico, il principio della totale accessibilità delle informazioni, la creazione sui siti istituzionali di una apposita sezione “Amministrazione trasparente” – si sottolinearono criticità che possono indurre la pubblica opinione a individuare nel titolare di cariche pubbliche elettive comunali un elemento “naturalmente” e “inevitabilmente” da tenere sotto controllo, non solo nel periodo del suo mandato e sulla sua attività amministrativa, ma facendo registrare distorsioni ed eccessi di “attenzione morbosa” che si concentrano direttamente sulla sua persona rischiando di non aiutare la politica a rigenerarsi, accelerando anzi la crisi di consenso verso gli amministratori locali anziché su quelli sovracomunali che detengono veramente l’onere e l’onore di assumere decisioni importanti. Pertanto la Conferenza dei Consigli Comunali Anci dichiarò la sua netta contrarietà su tali aspetti riservandosi di procedere in ogni sede istituzionale utile affinché venisse rivista la normativa suddetta. Così come risulta inaccettabile che tali disposizioni si riferiscano solo a titolari di cariche pubbliche a livello locale tenendo fuori coloro che ad es. sono titolari di cariche parlamentari. Risulta fuorviante che non si apra l’iter di discussione e approvazione di una nuova Carta delle Autonomie locali”.

“È sintomatico che questo tema sia stato derubricato e non risulti in cima all’agenda politica dell’attuale esecutivo. Ritenemmo dunque di riaprire la discussione sulla riforma degli Enti Locali e degli istituti democratici, a partire da un tavolo istituzionale sui costi della politica e sul ruolo delle assemblee elettive per evitare che i tagli ai costi della democrazia vengano scaricati prevalentemente sugli enti locali salvando i livelli nazionali e regionali. In tutti questi anni i tagli dei costi della politica e in parte le scelte di riordino istituzionale hanno spesso voluto dire tagli agli organismi elettivi soprattutto negli Enti Locali, organismi ridotti di numero rispetto ai componenti, ridotti tramite accorpamenti tra comuni, limitazioni dei permessi di partecipazione ai lavori dei consigli, il tutto con grave danno al principio e alla realtà sostanziale della rappresentanza democratica, non favorendo quella necessaria relazione tra eletti ed elettori fondamentale per la coesione sociale e la fiducia nelle istituzioni pubbliche”.

“Sono questi i temi che offriamo come contributo, in sede Anci e non solo, alla discussione sulla riforma della democrazia nel paese, convinti del patrimonio di buona politica costituito dall’impegno quotidiano di chi opera sui territori. Non intendiamo sottrarci alla sfida di ripensare le nuove Autonomie Locali – Comuni e Città metropolitane – ma anzi intendiamo rilanciare un confronto a tutto campo affinché gli Enti Locali tornino a essere la risorsa decisiva per superare la situazione difficile che vive il paese, riacquistando il ruolo di soggetti promotori a tutto tondo di politiche economiche, sociali, fiscali capaci di restituire sovranità e dignità ai cittadini nella piena rispondenza e attuazione della Costituzione repubblicana”.

Ma vorrei porre l’attenzione ora su un altro importantissimo appuntamento che dovrà vedere tutti gli amministratori, in maniera trasversale, coinvolti e impegnati nel sostenere una grande battaglia: il Direttivo della Conferenza Nazionale dei Consigli Comunali ANCI, tenutosi giovedì 23 gennaio a Roma, ha deciso di sostenere, aderendo e promuovendo, la mobilitazione dei Sindaci e degli Amministratori comunali, convocata dal Presidente ANCI Piero Fassino, nella modalità di un’Assemblea nazionale straordinaria che si terrà a Roma il 29 gennaio p.v. alle ore 11.00 presso il Teatro Quirino – Vittorio Gassman, Via delle Vergini, n. 7, Roma. Si tratta di una scelta che vuole dare voce alle difficoltà che i nostri cittadini affrontano nella vita quotidiana e a cui i Comuni fanno sempre più fatica a rispondere. Non si tratta di evitare quel rigore necessario a rilanciare il nostro Paese, su cui noi tutti siamo impegnati a fare la nostra parte. I Consigli comunali da anni rivedono bilanci e servizi sottoponendo i cittadini a grandi sacrifici, senza che ci sia stato un pari impegno da parte di altri livelli istituzionali dello Stato. Ribadiamo la nostra contrarietà’ per la decisione del Governo di applicare la mini IMU, come pure riteniamo insostenibile che le ultime scelte governative riducano gli Enti Locali a puri gabellieri per conto dello Stato, ledendo il principio costituzionale di autonomia dei Comuni, che riaffermiamo con forza”.

“Ribadiamo la necessità  – conclude Ascani – di trovare la copertura al miliardo di gettito mancante e di reperire risorse per i Comuni, come pure di allentare il patto di stabilità per gli investimenti, sia per fare le opere pubbliche, sia per dare il nostro contributo alla ripresa economico – finanziaria del nostro Paese. Per queste ragioni, inoltro l’invito del coordinatore nazionale, che segue alla convocazione dell’Assemblea nazionale convocata dal Presidente dell’ANCI, Piero Fassino, alla quale spero molti amministratori potranno partecipare.