Saracinesche chiuse al centro commerciale di Fiumicino: "Incertezza mina serenità dei lavoratori" • Terzo Binario News

Saracinesche chiuse al centro commerciale di Fiumicino: “Incertezza mina serenità dei lavoratori”

Mag 11, 2021 | Cronaca, Fiumicino

Gianpiero Campoli del Centro Commerciale Leonardo: “Aprire un dialogo che porti finalmente ad una evoluzione in positivo dell’attuale situazione

Oggi alle 11 i punti vendita dei 1.300 centri commerciali d’Italia hanno manifestato contro le chiusure nei weekend con il gesto simbolico di abbassare le saracinesche per alcuni minuti. L’iniziativa, che coinvolge oltre 30.000 negozi e supermercati, è promossa dalle Associazioni del commercio, ANCD-Conad, Confcommercio, Confesercenti, Confimprese, CNCC–Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali e
Federdistribuzione.

saracinesca

Con questa iniziativa, le sigle vogliono dar voce ai 780.000 lavoratori che
chiedono l’immediata revoca delle misure restrittive che da oltre 6 mesi
impongono la chiusura dei negozi nei festivi e prefestivi, i giorni più
importanti della settimana, in termini di ricavi, e fondamentali per aiutare la
ripresa economica delle attività commerciali e del Paese.

Gianpiero Campoli del Centro Commerciale Leonardo di Fiumicino ha detto: “Abbiamo voluto aderire anche noi a questa manifestazione nazionale che comprende oltre 1.300 strutture commerciali integrate, presenti in tutta Italia e che, da oltre un anno, vivono in un clima di forte incertezza. Incertezza che mina purtroppo la serenità degli oltre 780.000 lavoratori che operano all’interno di queste strutture.

Manifestare a questa iniziativa è per noi del Centro Commerciale Leonardo di Fiumicino un voler aprire un dialogo che porti finalmente ad una evoluzione in positivo dell’attuale situazione. Inoltre, durante questa manifestazione, verrà ribadita la totale sicurezza dei centri, parchi e gallerie commerciali che, sin dall’inizio della pandemia, hanno adottato protocolli rigorosi, garantendo che non si registrasse alcun caso di focolaio in tali strutture.  E’ dall’inizio dell’emergenza infatti che il settore dei centri commerciali si è impegnato a seguire tutte le accortezze del caso in un momento in cui la salute di tutti è diventato davvero un bene primario”.