Raffica di multe a Sant'Agostino ma il divieto "ambo i lati" potrebbe non valere • Terzo Binario News

Raffica di multe a Sant’Agostino ma il divieto “ambo i lati” potrebbe non valere

Ago 11, 2020 | Civitavecchia, Cronaca, Municipale, Tarquinia

L’ordinanza della Municipale di Tarquinia c’è anche se la scritta sul cartello non fa parte della segnaletica prevista dal regolamento d’esecuzione

Raffica di multe a Sant’Agostino. Non c’è stato scampo per coloro che hanno lasciato la vettura sul lato monte perché la Polizia Locale di Tarquinia ha elevato diverse centinaia di contravvenzioni. L’istituzione del divieto di sosta su entrambi i lati della carreggiata, con l’apposizione di un cartello sotto al precedente, è passato pressoché inosservato e molto bagnanti ci sono caduti per la felicità del tesoriere del comune etrusco. Ma quelle multe sono valide?

sant'agostino divieto di sosta entrambi i lati

Il responsabile del Corpo di Polizia Locale e Protezione Civile Massimo De Angelis ha ordinato “l’istituzione del divieto di sosta, con rimozione coatta su ambo i lati a qualsiasi tipo di veicolo in Strada Vicinale Bilancia Sant’Agostino; l’istituzione di orario di carico/scarico merci dalle 4 alle ore 9 e dalle 14 alle 16 di ogni giorno nel tratto di strada interessata; la sosta lungo la strada Vicinale Bilancia Sant’Agostino è consentita ai soli ciclomotori e motocicli nei pressi degli ingressi agli stabilimenti balneari”. L’ordinanza c’è e non si discute. Ma a un’attenta lettura del Codice della Strada la dicitura “ambo i lati”, apparsa sotto il divieto di sosta, non fa parte della segnaletica prevista dal regolamento d’esecuzione. Gli avventori fanno anche notare che, nel caso di passaggio di mezzi di soccorso, di problemi non se ne sono creati e che nelle aree di sosta disegnate dal comune di Tarquinia a parte il ticket, <non viene offerto alcun servizio, sia esso la guardiania o aree all’ombra. Gli spazi di posteggio non sono delimitati e non a caso è proprio là dentro che si genera il caos con chi, parcheggiando male, impedisce alle altre vetture di uscire. Ci chiediamo, in caso di incendio, cosa potrebbe accadere perché di estintori e sistemi di spegnimento non se ne scorge l’ombra”.

Altro motivo di polemiche i falò: se a Tarquinia sono vietati severamente, con controlli stringenti sulle spiagge del Lido, a Sant’Agostino invece avvengono quasi ogni notte con assembramenti e consumo di alcool. Ovvia la conseguenza: la mattina la battigia risulta sommersa di rifiuti e braci. <anche questo aspetto fa infuriare: quando si tratta di mettere le mani nelle tasche dei civitavecchiesi, il comune di Tarquinia è solerte. Quando va tutelata la salute pubblica i cornetani se ne infischiano”.