Ferrovia Roma Nord, treno guasto alla Giustiniana: scoppia il caos. Bonanni (Comitato Pendolari): "Pronti a manifestare. Siamo stufi" • Terzo Binario News

Ferrovia Roma Nord, treno guasto alla Giustiniana: scoppia il caos. Bonanni (Comitato Pendolari): “Pronti a manifestare. Siamo stufi”

Ott 29, 2019 | Cronaca, Roma, Trasporti

“Ogni giorno un incubo”, “siamo fermi ad Acqua Acetosa”. Questi sono alcuni commenti per un martedì 29 ottobre di disagi vissuti dai pendolari della Ferrovia Roma Nord. Come confermato da Giuliana: “Siamo fermi a Labaro, sul treno c’è un affollamento di almeno tre treni: la gente che non vuole scendere e quella che da fuori spinge da far male ma dove c….siamo mi sembra di vedere i treni indiani stracolmi fra poco viaggeremo così. A Saxa Rubra ci accoglie un scroscio di applausi …come per dire fin qui ce l’avete fatta ma fatemi il piacere ma se po vive così.E noi paghiamo”.

Atac, su Twitter, ha evidenziato: “Circolazione rallentata (causa guasto a treno presso la stazione la Giustiniana). Treni soppressi delle 8,30 da Flaminio e delle ore 9 da Montebello”. Nel frattempo le banchine sono stracolme e Laura sbotta: “Urbano da Montebello delle 7.50: ancora dobbiamo arrivare a Flaminio. Non aggiungo altro: siamo carichi peggio di un carro bestiame”.

Fabrizio Bonanni – Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord – racconta a Terzo Binario l’ennesima mattinata di passione: “Con la manutenzione azzerata che abbiamo i treni si guastano sempre più spesso. Ieri uno, l’altro ieri un altro, oggi un altro ancora e la circolazione si rallenta, quasi a fermarsi. I convogli sono pochi, abbiamo il sentore che la situazione rischia di peggiorare. Tutti i giorni saltano i treni, la nostra ormai è una gommovia. Stiamo preparando una grossa manifestazione per novembre: siamo stanchi”.

Di seguito la nota del Comitato dei Pendolari.

La situazione sta velocemente e drammaticamente precipitando sulla ferrovia Romanord. Il servizio erogato dal gestore ATAC è sotto i minimi storici, si sta scrivendo un nuovo e triste capitolo per il trasporto pubblico locale.
Dal 1 luglio, con l’entrata in vigore della più restringente normativa ANSF la nostra ferrovia nella tratta extraurbana è di fatto azzerata, con la riduzione dell’offerta su ferro e l’aumento delle corse bus sostitutive.
La Regione Lazio e ATAC sono responsabili in egual modo della situazione attuale alla quale si aggiunge il fatto che il concordato preventivo di ATAC blocca qualsiasi sviluppo o innovazione sulla linea a breve.
Stiamo ancora aspettando di avere nuovi treni, raddoppi di tratta, investimenti sulle infrastrutture e nel frattempo, a causa della insufficiente manutenzione sul materiale rotabile, si guasta almeno un treno al
giorno causando disservizi continui, tra soppressioni e ritardi, al limite dell’interruzione del servizio erogato.

Questa situazione è inammissibile per chi paga un servizio che non ha! Ormai la nostra linea è diventata una scuola di sopravvivenza, con danni indicibili all’utenza pendolare: studenti, lavoratori e anche turisti!
Chiediamo quindi con forza che la Regione Lazio prenda immediati e contingenti provvedimenti di natura eccezionale, chiediamo che vengano rimossi i responsabili del servizio ferroviario e che al più presto ATAC
venga sostituita nell’esercizio perché si sta seriamente rischiando di chiudere la ferrovia entro qualche mese, altro che investimenti e proclami!

Chiediamo alla Corte dei conti di indagare sullo stato del contratto di servizio che regola il nostro trasporto: a fronte di un corrispettivo annuale di 90 milioni di euro verso ATAC è acclarato che non vengano erogati da
tempo i km contrattualizzati e sanzionato il gestore. Quello che viviamo e paghiamo tutti i giorni non è un servizio ma un disservizio in piena regola!
Chiediamo a tutti i pendolari di segnalare formalmente i disservizi perché ne resti traccia, altrimenti sarà vana ogni sofferenza patita durante i nostri “viaggi della speranza”. Basta chinare la testa sperando di
arrivare sani e salvi a destinazione, bisogna attivarsi (e non lamentarsi solamente) per cercare di migliorare
la situazione. I problemi non si risolvono da soli o lasciandoli lì.

Foto Facebook Marta Calderaro gruppo Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord