Esisterebbe realmente un fascicolo su Antonio Ciontoli che fa riferimento ad una denuncia per un fatto legato ad una prostituta sull’Aurelia.
A confermare il fatto l’ex comandante dei Carabinieri di Ladispoli Izzo a “Chi l’ha Visto?”, di nuovo chiamato in causa questa volta da una intercettazione dell’ex sottufficiale della Finanza Bentivoglio consegnata in procuca da Davide Vannicola.
Una intercettazione che contiene una serie di fatti che non hanno trovato riscontro.
Giovanni Bentivoglio, assessore Lavori Pubblici, Cimitero, Trasporti, Mobilità, Acquedotto e Pubblica Illuminazione del comune di Bracciano, raggiunto da un’inviata del programma ha confermato di essere a conoscenza del fascicolo su Ciontoli, ma rimandando l’eventuale verifica dei fatti da lui esposti alla Procura di Civitavecchia.

Come detto in precedenza esistono però delle cose non vere nell’intercettazione. La prima riguarda il difensore dei Vannini, Avv. Celestino Grazi. Contrariamente a quanto detto da Bentivoglio nell’intercettazione, Gnazi non sarebbe mai stato avvocato di Antonio Ciontoli per precedenti procedimenti.
Altra cosa che non corrisponde a realtà è il fatto che Izzo sarebbe intervenuto per spostare l’episodio che ha visto coinvolto Ciontoli sotto la gestione della Procura di Civitavecchia invece che la Procura di Roma. Izzo all’epoca dei fatti non era in servizio alla stazione di Ladispoli, addirittura non era in servizio nella regione Lazio.
Fatti confermati e smentiti che aumentano la confusione in un caso di per sé già abbastanza complesso.
Nel frattempo i legali di Antonio Ciontoli hanno fatto sapere che eventuali fascicoli a carico di Antonio Ciontoli non hanno rilevanza, in quanto non risultano procedimenti pendenti o conclusi a seguito di altre vicende se non quella legata alla morte di Marco Vannini
