Scuola di via Taggia: ritardi cronici dei lavori, il cantiere resta aperto. Rimossa la ditta • Terzo Binario News

Scuola di via Taggia: ritardi cronici dei lavori, il cantiere resta aperto. Rimossa la ditta

Lug 1, 2019 | Politica, Roma, Scuola

Un ritardo cronico accompagna i lavori della scuola Alberto Sordi di via Taggia, a Torrevecchia, Municipio XIV. Il plesso – che ospita materna, elementari e medie – doveva essere ristrutturato: rinforzo dei pilastri, realizzazione di tre nuclei di irrigidimento, rifacimento dei tetti dei due edifici e della palestra, il controventamento delle strutture. Un adeguamento ai criteri antisismici con finanziamento del 2015 e fine delle operazioni previste a metà del 2017. La storia, però, è un’altra. All’appello – siamo a luglio 2019 – mancano gli interventi del nucleo vano ascensore, le scale antincendio e le coperture. Di recente è stata rimossa la ditta, come confermato da Michele Menna, assessore locale ai Lavori pubblici: “La prossima ditta verrà scelta tra una di quelle che ha partecipato al bando”. In vista della fine dei lavori in via Taggia, gli alunni verrebbero distribuiti “tra il plesso della Ulderico Sacchetto e altri istituti”. Menna ha inoltre aggiunto: “Saranno applicate le penali previste nel contratto. Inoltre chiederemo all’Avvocatura se sussisteranno gli estremi per un risarcimento, visto il danno di immagine subito dall’Ente. Il nostro impegno e gli interventi effettuati in altre scuole del Municipio vengono oscurati da questa vicenda”.

Inevitabili le bordate e le polemiche. Così Andrea Montanari, ex consigliere di Monte Mario che ha seguito la storia sin dall’inizio: “Con rammarico apprendiamo quello che sta avvenendo alla scuola Taggia, avevamo chiesto in tempi non sospetti massima attenzione nel seguire i lavori ed i processi purtroppo il risultato è sotto gli occhi di tutti”.

Duro anche Julian Colabello, presidente della commissione Trasparenza nel Quattordicesimo e consigliere del Partito democratico: “Giovedì vi è stata una riunione della commissione Scuola del Municipio – ha evidenziato in un post su Facebook – viene fuori che la ditta dopo quasi tre anni di ritardo dal cronoprogramma è stata rimossa recentemente e che ora si stanno valutando altre ditte (tra quelle che parteciparono al bando). Che non abbiamo una data di inizio completamento dei lavori, figuriamoci di fine. Che in ogni caso la scuola dovrà essere chiusa per molti mesi per ultimare gli interventi rimasti a metà. Per le famiglie, qualora i lavori iniziassero di nuovo, i ragazzi verrebbero trasferiti alla Sacchetto (stante anche li la fine dei lavori) salvo i più piccoli che verrebbero redistribuiti come in passato”.

Della faccenda se ne è occupato anche Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, che ha presentato un’intorrogazione: “Secondo numerose lamentele da parte dei genitori degli alunni della scuola elementare, i lavori che si stanno realizzando presso la struttura stanno causando molti disagi dovuti anche alle polveri e comunque non vi sarebbero le condizioni per i bambini e per il personale scolastico di vivere in un ambiente sano ed igienico, così come previsto da norme costituzionali e dalle disposizioni emanate da organismi internazionali quali la Carta di Ottawa e la Convenzione per i Diritti del Fanciullo”.

Nel mezzo i genitori, che insieme ai docenti lo scorso anno si sono messi a ripulire il plesso il giorno prima del suono della campanella. Fino agli alunni, dirottati qua e là. Adesso ecco l’ennesimo capitolo di una storia interminabile.

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