“Pelo d'Artista” mostra personale di Natalia Orsini • Terzo Binario News

“Pelo d’Artista” mostra personale di Natalia Orsini

Gen 19, 2018 | Cerveteri, Cultura

Riceviamo e pubblichiamo – Artista dall’innata sensibilità ed attenta osservatrice della contraddittorietà moderna, l’opera di Natalia Orsini conduce l’osservatore in viaggio all’interno dell’universo femminile alla riscoperta del suo ruolo generatrice di vita e donna carnale e passionale, sensuale ed erotica straordinariamente accattivante nel gioco di forme e colori che ne disvelano l’essenza fino a rivelarne l’anima. Nella mostra “Pelo d’Artista”, inaugurata ieri alla presenza dell’assessore alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri Federica Battafarano presso Sala Ruspoli, è Natalia stessa a raffigurarsi nei soggetti, a proiettarsi esibendo una femminilità scevra da condizionamenti culturali e demagogici affinché, nella sinuosità delle pose e delle movenze come nella morbidezza dei tratti e delle tinte scelte, corrispondenti all’interiorità del suo mondo composto di pensieri ed emozioni e verità contro la ieraticità e falsità dei modelli attuali, ciascuna donna possa concettualmente e materialmente ritrovarsi per rivendicare attraverso l’”esaltazione del corpo” il proprio ruolo e funzione sociale. Nonostante la pretesa di uno sviluppo culturale, sociale ed antropologico che dovrebbe garantire la presenza di anticorpi contro tali e pericolosi atteggiamenti perduranti da parte del genere maschile, è perdurante la condizione di violenza fisica e sottomissione psicologica nella quale la donna è ancora oggi relegata er ragioni di ipocrisia e falso moralismo oppure per una anacronistica visione stereotipata estrinsecantesi, troppo spesso, quell’odioso abominio definito “violenza di genere”. Nel merito viene da citare un passaggio inserito nella legge spagnola del 2004 contro la violenza di genere: «la violenza non è un problema che riguarda la sfera privata, essa rappresenta il simbolo più brutale della ineguaglianza…della nostra società. Si tratta di una violenza che si rivolge contro le donne per il fatto stesso di essere tali…Le aggressioni subite dalle donne producono condizionamenti socio-culturali che agiscono sul genere maschile e femminile collocando la donna in una condizione di subordinazione…nelle sfere relazionali fondamentali della persona: nella vita privata, nella relazione di coppia, nei luoghi di lavoro». Già nel 1995 la Conferenza Mondiale ONU sulle Donne delle Nazioni Unite, riconduce detta tematica nell’alveo della storica differenza di potere nelle relazioni tra uomini e donne, riflesso condizionato delle relazioni sociali e in ambito politico dalla quale discende la dominazione e discriminazione nei confronti delle donne da parte degli uomini sebbene, nel corso degli anni, la donna sia riuscita progressivamente ad emanciparsi grazie alle modificazioni strutturali, istituzionali, giuridiche, economiche e politiche senza oerò liberarsi del tutto, a causa di una diffusione disomogenea del ruolo e della percezione della donna tale da determinare l’asimmetria dei rapporti di potere tra i due sessi, da cui il manifestarsi di nuovi conflitti concretizzantesi in una pluralità di crimini contro il genere femminile, inteso come il luogo dell’umanità, della specie e dell’universale. Ed è qui che l’arte agisce fuori dagli schemi demagogici per salvarci dalla deriva in quanto, come illustra l’esimio Antonio Lera, la ricerca artistica e stilistica di Natalia Orsini vuole scardinare dalle fondamenta il rapporto antagonista tra uomo e donna nel rovesciamento dei ruoli pervenire alla parità ed armonia tra i sessi, mentre il suo espressionismo naturalmaterico delle forme frantuma le convenzioni accademiche laddove procede ad una netta ed inequivocabile identificazione coll’opera, come già fatto in passato da Manzoni, imprimendo la propria traccia biologica ovvero l’inserto di pelo pubico nelle composizioni, superando la mera evocazione del soggetto ed impreziosendo ogni opera che acquista una dimensione di completa e rifinita realtà, condizionandola con questa incredibile sua capacità compositiva”.

La mostra è visitabile fino al 21 gennaio 2018 dalle ore 10:30 alle 19:00 orario continuato