Tecnologia: il rapporto degli italiani con le innovazioni • Terzo Binario News

Tecnologia: il rapporto degli italiani con le innovazioni

Gen 11, 2018 | Dal Web

Il nuovo affascina e, per certi versi, spaventa: da sempre gli uomini si sentono attratti da ciò che non conoscono ma, allo stesso tempo, avvertono un certo timore. Tuttavia, il progresso continua ad avanzare in modo inarrestabile, specialmente in questi ultimi decenni, che hanno visto una vera e propria rivoluzione tecnologica e, di conseguenza, del nostro modo di vivere e lavorare.

Invenzioni come la Rete Internet, la telefonia mobile, così come le nuove scoperte scientifiche, hanno radicalmente cambiato il nostro stile di vita, aprendo una serie di opportunità che, fino a qualche tempo fa, erano del tutto impensabili: nuove professioni, nuove modalità di concepire i rapporti personali e la comunicazione, ma anche nuovi rischi legati al mondo virtuale.

A questo punto, sorge spontanea una questione: qual è la reazione degli italiani nei confronti dell’innovazione? Si tratta di un bilancio, tutto sommato, positivo o gli aspetti negativi superano gli eventuali benefici? Il rapporto annuale del 2017 della fondazione COTEC ha cercato di rispondere a questo interrogativo.

L’indagine ha ottenuto dei risultati abbastanza ottimistici: le risposte degli italiani, infatti, hanno evidenziato un rapporto costruttivo, seppure con qualche critica, nei riguardi dell’innovazione. Resta, tuttavia, una percentuale di utenti che guarda con timore al futuro: secondo costoro, i cambiamenti determineranno problematiche che non potranno essere compensate dai benefici.

Nello specifico, la ricerca della fondazione COTEC ha dato luogo ai seguenti risultati: il 57,9% degli italiani ritiene che l’innovazione abbia apportato cambiamenti positivi, ma anche degli aspetti parzialmente problematici; il 20,3% degli intervistati sostiene che vi sia un sostanziale equilibrio tra benefici e rischi; il 14,2% si dichiara assolutamente a favore del progresso tecnologico e ritiene che esso apporti un netto miglioramento delle condizioni di vita; infine, solo il 7,3% affronta con sospetto i cambiamenti e guarda con una certa nostalgia al passato.

Quali sono i cambiamenti e le innovazioni a cui fa riferimento la ricerca? Come abbiamo accennato in precedenza, la principale rivoluzione del mondo contemporaneo è legata alla nascita e alla diffusione della Rete: uno strumento che, a sua volta, ha dato vita ad una gamma di applicazioni, servizi, prodotti e ambiti lavorativi, destinata a crescere esponenzialmente.

La Rete ha, infatti, influenzato in molteplici modi la nostra società, creando occasioni di business e guadagno (dalle start-up legate al web al fenomeno degli e-commerce, etc) e, allo stesso tempo, dando vita a nuove forme di svago ed intrattenimento, che oggi sono alla portata di tutti.

Un esempio lampante è quello del gaming, una nuova modalità di concepire il gioco, compreso quello d’azzardo: la Rete è piena di casinò online che offrono una grande scelta di giochi accessibili sia tramite computer, che attraverso smartphone e tablet.

Inoltre, i giochi dal vivo presenti nei portali di casinò, hanno reso ancora più avvincenti le sfide online, poiché hanno consentito agli utenti di interagire con i croupier e vedere le mosse degli altri giocatori in tempo reale: una sensazione che affascina gli appassionati di roulette e black-jack, che possono provare da casa propria le emozioni di un vero casinò.

Anche le relazioni sentimentali sono destinate a mutare, grazie alla diffusione delle cosiddette app di incontri, come Tinder: il tradizionale appuntamento al pub sembra ormai superato, così come gli speed-date e gli eventi riservati ai single, mentre i giovani sono sempre più propensi a comunicare, conoscersi e frequentarsi attraverso lo schermo del computer o del cellulare.

Quali saranno i risvolti futuri è ancora troppo presto per dirlo: quel che è certo, comunque, è che negli anni a venire i cambiamenti saranno sempre più veloci e radicali, ed è importante tentare di stare al passo con i tempi, per non rischiare di rimanere esclusi dalle nuove opportunità.