Ladispoli, il lungomare smart fermerà la “criminalità”? • Terzo Binario News

Ladispoli, il lungomare smart fermerà la “criminalità”?

Lug 6, 2017 | Dal Web, Dillo a TerzoBinario, Ladispoli

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni elaborate dal nostro lettore Marco Piracci.

Sinceramente faccio non poca difficoltà a comprendere l’entusiasmo per il progetto volto a far diventare il lungomare di Ladispoli smart. Inizio dalla questione ecologica.
Nell’articolo Ladispoli, il lungomare diventa smart si pone molta enfasi sull’aspetto definito dell’ecosostenibilità. Ma tutte le ricerche in merito alle reti wi-fi testimoniano l’esatto opposto. Istallare 19 punti hotspot non ha nulla di ecologico, al contrario, come sottolineato dal ricercatore di fama mondiale Ronald Herberman: «Non puoi vederle, gustarle o odorarle, ma sono una delle più pervasive forme di inquinamento degli stati industrializzati: sono le onde elettromagnetiche legate alla tecnologia delle reti wireless ed alla telefonia mobile». Per non parlare degli altri esseri viventi. Ad esempio le api sono disorientate dall’elettromagnetismo che provoca in esse anche un crollo del sistema immunitario con delle conseguenze catastrofiche. Cosa c’è di ecologico in tutto ciò?
Affrontando, invece, la seconda questione, cioè quella relativa alla sicurezza, non posso non interrogarmi sull’efficacia a lungo termine del progetto di controllo del lungomare.
Penso sia utile ripetere che un problema può essere affrontato in due modi: o in superficie o andando a ricercare le cause che lo generano. Ce lo hanno ricordato le parole di don Ciotti: «criminalità organizzata e corruzione si sconfiggono davvero solo affermando diritti e dignità alle persone», così come ce lo ricordano le molteplici pubblicazioni relative al reddito di cittadinanza. Dove il reddito di cittadinanza o d’esistenza viene introdotto ciò che si riduce drasticamente è proprio la “criminalità”.
In queste ore, numerosi esponenti politici locali (da Noi con Salvini fino a Rifondazione Comunista) hanno difeso la scelta del Comune di Ladispoli e della Regione Lazio di spendere alcune centinaia di euro per delle telecamere.
Io proporrei, invece, di agire sulle cause che provocano la “criminalità”.
Alcuni esempi?
Inizierei con un sussidio volto ad assicurare la dignità della vita di tutte e di tutti per vedere poi quanti furti e violenza rimarrebbero…
Istituirei un consistente fondo volto a garantire un tetto a tutte quelle persone che a causa di un sistema ingiusto e spietato si trovano in morosità e sotto sfratto.
Perché, poi, non assicurare la pulizia quotidiana della splendida oasi di Torre Flavia?
Pianterei, inoltre, nuovi alberi sia per tutto il lungomare, sia nelle zone interne: gli alberi frenano l’aumento del CO2 , abbassano la temperatura e contribuiscono al miglioramento della qualità dell’ambiente. Potrei e forse dovrei continuare con gli esempi per ore… ma preferisco fermarmi, sicuro di aver chiarificato il mio pensiero.

Marco Piracci