25 aprile a Roma: assembramenti non autorizzati, gli interventi della Polizia • Terzo Binario News

25 aprile a Roma: assembramenti non autorizzati, gli interventi della Polizia

Apr 26, 2020 | Cronaca, Roma

A Roma, sabato 25 aprile, segnalazioni di assembramenti non autorizzati e flash mob sono stati registrati all’Alessandrino (dove le forze dell’ordine hanno allontanato una trentina di persone), Torpignattara e Garbatella. Ma non solo: a la Rustica quindici persone sono state notate in un condominio. Sul posto l’intervento di Digos e commissariato: tutti sono stati identificati, quattro i sanzionati per Dpcm. Tre di loro non sono risultati residenti in zona. Inoltre, in un video di Non è la Radio pubblicato su Facebook, sono apparse immagini di assembramento spontaneo in piazza Nuccitelli, al Pigneto.

Tante le dichiarazioni piovute dal centrodestra. In una nota gli esponenti Lega, FdI e FI del Municipio VIII hanno affermato: “In un momento tragico per il nostro Paese, che costringe da settimane i nostri concittadini a restare “reclusi in casa”, fortemente stride il comportamento di chi ha organizzato e/o partecipato ad assembramenti svolti in diverse zone della Capitale, Municipio VIII compreso, per la ricorrenza del  25 aprile. Noi riteniamo che ognuno, nella piena osservanza delle limitazioni imposte dalla grave emergenza sanitaria,  sia libero di festeggiare le ricorrenze laiche, religiose o politiche che siano. Ma giudichiamo gli atteggiamenti immortalati da foto e video irresponsabili per la palese sottovalutazione del potenziale pericolo posto in essere”.

“Nel corso delle passate settimane – hanno continuato – le restrizioni hanno impedito addirittura di celebrare messe e funerali. Tantissimi, vogliamo sottolineare, sono stati i cittadini giustamente sottoposti a controllo e multati lungo le strade della Città. Se avessero scelto il 25 aprile per la “passeggiata”, e impugnato magari la bandiera rossa, l’avrebbero probabilmente fatta franca. Non ci sembra che oggi sia stato offerto, da parte anche di alcuni rappresentanti istituzionali, un esempio di virtù e senso civico. Siamo ancora lontani dal poter “cantare vittoria” contro il covid-19 e tutti, istitutzioni in primis, siamo chiamati a rispettare le rigide norme comportamentali imposte dal momento, affinchè si possa tornare alla tanto agognata normalità. Auspichiamo che per l’imminente ricorrenza del Primo maggio ci sià piena comprensione della necessità di fare ognuno la propria parte”.

Il coordinamento Lega di Roma Capitale ha incalzato: “Depositeremo immediatamente un’interrogazione al Sindaco e al Prefetto per capire come è stata possibile una tale disparità di trattamento. In un periodo in cui sono state vietate messe, funerali, festeggiamenti per la Santa Pasqua, visite ai familiari, abbiamo qualcuno che si permette di scendere in piazza violando il rispetto di tutte le misure obbligatorie. Faremo quanto prima chiarezza sull’accaduto”.

Mauro Ferri (Lega Municipio XIV) ha insistito: “Denuncio una cosa gravissima avvenuta ieri a Roma, a Torpignattara e al Pigneto. Alcune persone sono scese in piazza per festeggiare il 25 aprile, cantando Bella Ciao. Al di là dell’ideologia, mi domando come mai noi siamo chiusi in casa e c’è chi scende in strada con la bandiera rossa. Ma la legge non è uguale per tutti? È vergognoso quanto avvenuto. L’ideologia non può superare la legge, è una cosa che non posso tollerare. Siamo in un momento difficile, con aziende chiuse. E nella Capitale c’è chi scende in strada, in barba ai restringimenti imposti per l’emergenza Covid19. Chiedo con forza delle risposte al prefetto e al primo cittadino”.

“Da Salvini alla Mussolini una cagnara inaccettabile per il 25 aprile al quartiere Pigneto a Roma. Un pacifico ricordo spontaneo del 25 aprile in un quartiere romano non può diventare il pretesto per una polemica infondata” sono state, invece, le parole  Paolo Cento di Sinistra Italiana-Leu riportate dall’AdnKronos.

Infine Daniele Torquati, consigliere Pd del Municipio XV, che sul suo profilo Facebook ha commentato: “Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà alle forze dell’ordine che hanno dovuto occupare il loro tempo per controllare quelle manifestazioni non autorizzate di gente che purtroppo evidentemente non ha capito nulla di quello che rappresenta il 25aprile.
Personaggi che si sentono sopra le regole che costituiscono la garanzia per chi è più debole. Non tener conto delle regole significa solo non avere a cuore un’intera comunità e non avere a cuore una Festa, che è la storia di tutti noi”.

Screenshot video pagina Facebook Non è la Radio