Mentre i politici a livello nazionale come Salvini e Meloni si mobilitano per bloccare la realizzazione di un hotspot alla banchina 28 del porto di Civitavecchia, il Pd di Civitavecchia scende in strada per partecipare “al presidio antifascista e antirazzista” di questo pomeriggio. L’appuntamento è alle 19.30 in viale Garibaldi. Promotori dell’iniziativa “le forze della sinistra cittadina”.
“Il PCI pur essendo contrario alla logica del decreto Minniti e degli hot spot, ritiene che in una situazione delicata come questa, sia un obbligo morale ed etico accogliere chi ha ceduto ogni suo bene ed abbia rischiato la vita per fuggire da situazioni di guerra ed estrema povertà. Proprio per questo appare irresponsabile e razzista l’atteggiamento della destra xenofoba cittadina, che con i suoi capi nazionali in testa, chiama ad una mobilitazione per impedire lo sbarco dei migranti a Civitavecchia, nel chiaro tentativo di innescare una guerra tra poveri, che lasci però intatti i guadagni del grande capitale e di chi specula. Le colpe di questa situazione ricadono interamente sulle politiche della U.E. che è sempre pronta a reclamare la messa in opera di politiche liberiste contro il lavoro, l’allungamento dell’età pensionabile, pretende di cambiare le Costituzioni dei vari stati membri, reputate troppo antifasciste e democratiche, ma non fa rispettare le proprie leggi ed i propri accordi a chi come Austria e Francia chiudono le proprie frontiere per non accogliere le proprie quote di migranti, all’Ungheria che alza muri di filo spinato ai propri confini, oppure a Francia e Spagna che negano l’attracco ai loro porti alle navi che soccorrono i migranti raccolti in mezzo al mare. Colpevole è anche il nostro governo che non reclama a dovere il mantenimento degli impegni presi dai paesi dell’Unione. L’Europa tanto decantata dai governanti permette la libera circolazione di merci e capitali, ma non quella degli esseri umani. In Italia decine di migliaia di migranti sono sfruttati con rapporti di lavoro sempre più vicini allo schiavismo, soprattutto nell’agricoltura. Questo mentre proliferano il caporalato ed il lavoro nero sottopagato. Solo l’unità tra gli sfruttati italiani ed immigrati, può permettere di superare la crisi e sconfiggere il grande capitale finanziario che l’ha creata”.
