Zucconi: "Un grazie all'ex assessore Croci di Cerveteri dal Gar" • Terzo Binario News

Zucconi: “Un grazie all’ex assessore Croci di Cerveteri dal Gar”

Lug 14, 2022 | Cerveteri, Politica

“Ho aspettato la fine della competizione elettorale per scrivere queste due righe di ringraziamento.

Prima sarebbero state probabilmente scambiate per un appoggio politico. E quindi sporcate nel senso e nella finalità. Sono consapevole che non è usuale un’operazione come quella che mi accingo a fare.

Ma andrebbe fatta più spesso. I meriti andrebbero sempre riconosciuti, quando ci sono. Specialmente nella classe politica. Almeno per dare un esempio a chi viene dopo.

Tutti sappiamo che Cerveteri ha delle potenzialità enormi. In parte vanificate dallo scellerato comportamento dei tombaroli locali, sottolineo locali, che hanno distrutto per sempre un patrimonio immenso.

Faccio sempre il solito esempio. Al Louvre non c’è una “Sala Etruschi”, ma addirittura una “Sala Cerveteri”. Ma c’è ancora chi, leggendo i commenti su Facebook post elezione, rimpiange gli “splendori di 40 anni fa”. Sì, proprio quando Cerveteri era il più ricco serbatoio di approvvigionamento per il fiorente traffico mondiale di Beni Archeologici trafugati. Quando tutte le aree archeologiche fuori del recinto della Banditaccia erano un terreno indisturbato per gli scavi dei tombaroli. Anche quelle adiacenti alla Necropoli. Altro che turismo. Altro che valorizzazione. Erano tutte zone off limits per i “non addetti ai lavori”.

Premesso questo, non mi sembra che si abbiano le idee molto chiare neanche su quello che è successo negli ultimi dieci anni a Cerveteri. E non credo che si abbia coscienza del vero protagonista della rivoluzione che è avvenuta sul territorio.

Mi considero un testimone diretto, rappresentando la Sezione di Cerveteri-Ladispoli-Tarquinia della più antica associazione di volontariato d’Italia: il GAR. Che opera sul nostro territorio da almeno 50 anni. Per questo, a nome di tutti i Soci che rappresento, ho sentito la necessità di ringraziare l’ex assessore Lorenzo Croci. Che, per motivi personali, ha lasciato definitivamente ogni carica amministrativa nel Comune di Cerveteri.

L’appartenenza politica di ognuno di noi distorce inevitabilmente la realtà e, mediamente, lascia l’operato degli amministratori, anche i più capaci, coperto da un velo di spessa ingratitudine. Per questo vorrei ringraziare pubblicamente Lorenzo Croci. Per quello che ha fatto per smuovere una situazione che durava dal tempo del Mengarelli.

Vorrei ringraziarlo per aver brigato per fare rimanere nel Museo di Cerveteri la Kylix e il Cratere di Eufronio, che erano arrivati come un prestito temporaneo. Così come sono rimasti a Case Grifoni i reperti della mostra “Il Patrimonio ritrovato a Cerveteri: le storie del recupero”. Una volta mi raccontò che si era fatto la fama di quello che “non restituisce” gli oggetti che venivano esposti a Cerveteri. E, scherzando, diceva che chiudevano le sale dei Musei quando arrivava lui.

Vorrei ringraziarlo per il rapporto che aveva instaurato con la Soprintendenza. Rapporti che non sempre erano stati idilliaci con le Amministrazioni precedenti. Rapporto che ha permesso di organizzare a Cerveteri eventi importanti, e alle Associazioni di Volontariato Archeologico di operare sul territorio come non era mai stato fatto prima.

Vorrei soprattutto ringraziarlo per la sua visione strategica di puntare alla realizzazione di un Parco Archeologico, quando tutti lo consideravano un sogno irrealizzabile.

Vorrei ringraziarlo per averci comunque creduto, e coalizzato tutte le Associazioni di Volontariato presenti sul territorio per cominciare almeno a realizzare quello che lui chiamava “Parco Archeologico Light”. Quello che in questi ultimi anni hanno poi effettivamente “realizzato” e manutenuto tutte le Associazioni operanti sul territorio: NAAC, GATC, Nuova Generazione Etrusca, GAR e OgniQuota.

Lo dico da tempi non sospetti. Senza la regia discreta ma fattiva dell’Assessore Lorenzo Croci non avremmo mai avuto quello che abbiamo adesso. Il Parco Archeologico che nel frattempo abbiamo avuto la fortuna di vedere nascere, si è ritrovato in dote delle magnifiche perle archeologiche già perfettamente valorizzate e pronte per le visite. Sono proprio quelle aree prese in carico da noi volontari, e manutenute in modo impeccabile in questi anni. Aree che prima del nostro intervento erano a malapena percorribili. Poi naturalmente l’appartenenza politica fa dire e pensare altro. Ma questa, non solo a mio parere, rimane una verità inconfutabile.

Vorrei ringraziarlo per il contributo, pur piccolo, che ogni anno il Comune ha concesso alle Associazioni per farle rientrare, in parte, delle notevoli spese vive che la pulizia e la manutenzione delle aree comporta. Se i cittadini e i visitatori hanno potuto fruire comodamente le aree archeologiche più importanti fuori del recinto della Banditaccia, e hanno potuto percorrere sentieri inediti all’interno di esse, è stato anche grazie a questo contributo.

Vorrei ringraziarlo, ma questo non dovrei dirlo, per tutto quello che ha fatto, fino all’ultimo momento, per avere finalmente a Cerveteri un Museo degno di questo nome. Scusami Lorenzo. Lo so che mi avevi detto di non dirlo. Ma è la prima cosa che scrivo una cosa che mi avevi detto di non scrivere. E tu lo sai quanti scoop mi sono perso…

Potrei andare ancora avanti con altri esempi, ma credo di aver esposto i motivi più importanti per cui noi tutti dovremmo ringraziare l’ex Assessore Lorenzo Croci.

Poi giustamente mi si dirà che nessuno può fare le cose da solo. C’è sicuramente un Sindaco che supporta e governa. C’è una Soprintendenza che ha dato un apporto determinante a questi progetti. Siamo sempre parlando della “padrona di casa”. Senza il cui volere e benestare non si fa nulla. È verissimo. Ma questi sono soggetti visibili ed evidenti anche ai non addetti ai lavori. Di loro rimane sempre una traccia nella memoria delle persone. Per questo mi è sembrato giusto accendere un riflettore anche su Lorenzo Croci, per tutto quello che ha fatto per Cerveteri in questi dieci anni.

Altrimenti poi succede come per il Mengarelli. Gigantesco protagonista della Storia di Cerveteri, al quale, per ringraziarlo di tutto quello che aveva fatto, solo nel 1992 gli è stata dedicata un mozzico di strada proprio su quel Sorbo che lui aveva tentato inutilmente di difendere.

A proposito… C’è una cosa di cui non posso ringraziare Lorenzo Croci. E a cui tenevamo tanto. Non è riuscito a fare dedicare il viale della Necropoli, il viale alberato tanto per intenderci, a quel Raniero Mengarelli a cui Cerveteri ha sempre manifestato “un’inspiegabile” ingratitudine. L’unica promessa non mantenuta…

Grazie Lorenzo, a nome di tutti i volontari archeologici di Cerveteri. Ci mancherai…”

Giovanni Zucconi