Gli episodi nel Municipio VII
“Nella notte tra lunedì e martedì due sedi storiche della Cgil in zona Cinecittà sono state oggetto di atti vandalici da parte di ignoti che si firmano con il simbolo “No Vax”. Lo dice, in una nota, la Cgil RomaSud Pomezia Castelli.
“L’ennesimo attacco, meschino e ignobile, che colpisce le nostre sedi a partire dall’attacco squadrista dell’ottobre 2021 alla sede Nazionale di Corso Italia, che non possiamo e non vogliamo sottovalutare. Accostare la Cgil al nazismo significa non conoscere la nostra storia, la storia del sindacato, le cui sedi sono da sempre presidio di democrazia e di confronto, casa delle lavoratrici e dei lavoratori, delle cittadine e dei cittadini. Appare inoltre incomprensibile come oggi, quando da diversi mesi sono venute meno le restrizioni dovute alla pandemia nei luoghi di lavoro e nella quotidianità, vengano utilizzati simboli no vax, se non per puro squadrismo e ideologia”.

“Un momento così complicato a livello economico e sociale per il nostro Paese può essere facilmente strumentalizzato da gruppi estremisti e violenti, alimentando fascismi vecchi e nuovi. Per questo non ci faremo certo intimidire da queste scritte infamanti e persevereremo nella nostra azione quotidiana insieme ai lavoratori e ai pensionati del nostro territorio. Come Camera del Lavoro abbiamo prontamente denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine sporgendo formale denuncia, confidando che, come già avvenuto in altri territori, i colpevoli vengano presto individuati”.
“Vogliamo esprimere, come sinistra Civica Ecologista, piena solidarietà alla CGIL territoriale di Cinecittà – dichiarano Alessandro Luparelli, Capogruppo Capitolino di Sce, ed Emanuela Ammerata, Consigliera di Sce in Municipio VII – Nella notte tra lunedì e martedì due sedi della Cgil di zona, nel VII Municipio, sono state oggetto di atti vandalici da parte di ignoti. Come già sottolineato dalla Cgil di Roma Sud Pomezia Castelli, sono atti da non sottovalutare, che seguono la lunga scia dell’attacco meschino che colpì la sede Nazionale in Corso D’Italia nell’ottobre 2021”.
“È un momento difficile di grave crisi economica e sociale – continuano Luparelli e Ammerata – e strutture come la Cgil vanno sostenute nel loro quotidiano lavoro di difesa dei diritti, le loro sedi sono presidi di democrazia nei territori e ogni atto di matrice violenta che possa alimentare fascismi vecchi e nuovi va duramente condannato. Nei nostri territori, soprattutto quelli ad alta densità demografica, fragili, periferici dobbiamo lavorare a stretto contatto per far si che i valori democratici e la conquista dei diritti siano strumenti alla portata di tutte e tutti”.
