“Siamo arrivati a marzo e nulla sembra muoversi nel fronte delle forze progressiste e democratiche ladispolane chiamate a rappresentare nuove opportunità per il futuro della nostra città.
Ci sono stati incontri, promesse, dichiarazioni di unità presenti e future, ma non pare si siano fatti effettivi passi avanti, né sui nomi, né sui criteri della scelta di questi, né sul programma.
Le elezioni comunali si avvicinano e con loro si avvicina il rischio concreto che si giunga a questo importante appuntamento in ritardo e in ordine sparso. Ciò sarebbe solo un aiuto a Grando e alla sua amministrazione di destra.
Ora più di sempre, invece, Ladispoli ha bisogno di ben altro.
Le emergenze sociali, provocate o aggravate dalla pandemia, richiedono risposte concrete. Per Ladispoli, per i suoi cittadini, per la sua economia, è urgente la necessità di una svolta, compito per il quale l’attuale amministrazione Grando si è rivelata palesemente inadatta. Di fronte a tale incapacità, che a più riprese ha creato divisioni e lacerazioni in una maggioranza sempre più occupata a litigare sui posti (assessorati, commissioni), l’opposizione non è riuscita a mostrarsi unita come dovrebbe essere. Unita come si aspettano di vederla i cittadini. Unita come questa città merita.
Le prese di posizione, i comunicati di denuncia e condanna degli errori e delle malefatte della destra cittadina, sono arrivati in maniera non unitaria e senza un preciso progetto alternativo. Certo, ci rendiamo conto che le vicende nazionali – dove grazie all’ultraminoritario Renzi abbiamo oggi un governo che al fianco dei tecnici e dei banchieri della U.E vede tornare in prima linea personaggi che tutti avremmo voluto dimenticare, come Brunetta, Giorgetti e compagnia cantante – non aiutano certo. In ogni caso Uniti Possiamo e le forze politiche e sociali della sinistra cittadina, che si rifanno all’esperienza della Casa del Popolo, ritengono che l’obiettivo di una coalizione democratica unita e coesa debba andare oltre le questioni di stampo “governativo”. La priorità è e deve essere indicare ai cittadini di Ladispoli una direzione alternativa a questa destra fallimentare.
E per farlo, a questo punto, occorre mettere le carte in tavola. Muoversi in maniera concreta e trasparente. Declinare apertamente quali siano le candidature a sindaco ed iniziare a ragionare su quelle, capire se alcune siano imprescindibili, ragionare sui “confini” politici della futura coalizione, possibilmente evitando ingiustificate pregiudiziali, magari legate al passato o a questioni di carattere personale. In breve: si tirino fuori i nomi e si inizi a ragionare su di essi. Uniti Possiamo si dichiara aperta e favorevole al dialogo con tutte quelle forze politiche (PD, M5S, liste civiche) che abbiano chiaramente scelto il campo nel quale schierarsi: quello democratico, progressista, antifascista. Aspettiamo risposte”.
Uniti Possiamo Ladispoli
