Riceviamo e pubblichiamo – Noi non siamo dissidenti e non lo siamo mai stati, il dissidente all’interno di una formazione politica è un soggetto in minoranza che tenta di dare forza alle proprie idee con l’obiettivo di diventare un giorno maggioranza e di cambiare alcuni aspetti della linea politica del partito o movimento a cui appartiene e non ci sembra la situazione di Cerveteri proprio il caso tipico visto che siamo la maggioranza di partito sino ad oggi. Al contrario siamo persone responsabili e politicamente coerenti, coerenti con i principi di rinnovamento e condivisione che hanno ispirato la formazione del Circolo PD di Cerveteri, coerenti con gli impegni presi con i cittadini attraverso il programma elettorale, coerenti nel promettere impegno e agire di conseguenza nell’interesse della collettività senza nessun attaccamento alla poltrona, coerenti con noi stessi.
Chi sceglie di fare politica per passione come Noi in un partito o in un movimento, ossia insieme ad altre persone, decide di rispettarne le logiche elementari di partecipazione, condivisione o dissenso, tenendo sempre nella dovuta ed essenziale considerazione, oltre l’unità del gruppo, la Democrazia, il rispetto dei Regolamenti, degli Statuti e della Trasparenza, pur nei normali cambiamenti repentini ai quali la politica italiana ci ha ormai abituato da decenni. Tutto si può fare ma sempre tranne il contrario di tutto ed eccetto lo svegliarsi ogni mattina con un’idea o soluzione diversa pretendendo, magari, che sia “obbligatoriamente” anche adottata da altri anche perché un partito è tale se discute al suo interno e cerca punti di mediazione, non c’è diritto di veto da parte di nessuno, è questo un presupposto fondamentale di democrazia, non di arroganza ed è per questo che abbiamo avuto il coraggio, come maggioranza partitica, di sfiduciare l’ex segretario Gnazi, dopo aver informato gli organi provinciali superiori, il quale non avrebbe potuto non dimettersi come azione consequenziale di tale atto di sfiducia e questo la dice lunga sulla nostra correttezza politica.
Successivamente abbiamo intrapreso un rapporto collaborativo con il Delegato Provinciale Catalini proprio perché continuiamo a pensare che le differenze possono arricchire il dibattito e a sperare che le nostre proposte vengano ascoltate con un diverso approccio politico, pur nella consapevolezza che la difficoltà di tanti non sta nel credere nelle nuove soluzioni e idee, ma nel fuggire dalle vecchie dove aleggiano ancora una volta le possibilità che «ambizioni personali» possano abusare non solo degli interessi dei cittadini, ma anche di quelli del partito, portando ad alleanze consumate e atipiche.
Rispediamo con forza al mittente il contenuto di un “particolare” articolo apparso il 19/04/2016 su un quotidiano web che ci vedrebbe”spalleggiati non tanto velatamente”, in una sorta di fantasiosa guerra interna, da illustri e stimati politici del PD come l’On. Pietro Tidei e il Consigliere Regionale Marco Vincenzi se poi cercare risposte tecniche, politiche e trasparenti a tutti i livelli provinciali, regionali e nazionali significa essere “spalleggiati” allora o siamo nel più completo oblio o l’autore dell’articolo è davvero poco informato perché la lista di nominativi è ben più corposa e qua, il sistema del sospetto o dell’inciucio proprio non ha patria perché nessuno ha fatto niente di nascosto anzi è stato fatto tutto sempre alla luce del sole a differenza di qualche altro politico nostrano per il resto ci sono soltanto maldicenze e rumours, messi in giro ad arte visto che, a quanto ci risulta, l’articolo in questione prende origine da un’intervista telefonica mai rilasciata e autorizzata dal Consigliere Aldo De Angelis che ha scambiato soltanto alcuni informali commenti conoscitivi con uno pseudo giornalista mai conosciuto prima e, di tutta risposta, il consigliere ha evidenziato che sta valutando le opportune azioni cautelative in merito.
