“In ragione delle difficoltà economiche causate dall’emergenza Covid, come già avvenuto nel 2020, anche per l’anno in corso l’Amministrazione Comunale ha deciso di riconoscere alle utenze non domestiche (UND) una sostanziosa riduzione “una tantum” della TARI.
Nella relativa Delibera di Consiglio Comunale n. 41 del 10.05.2021 l’Amministrazione ha quindi dichiarato di aver agito in “ottemperanza” della Deliberazione 158/2020 di ARERA – l’Autorità di regolazione per il settore rifiuti – volta a riconoscere riduzioni tariffarie e agevolazioni alle utenze maggiormente colpite dalla crisi. In realtà, il provvedimento licenziato dall’Amministrazione ha ben poco a che vedere con le disposizioni ARERA.
Da un confronto anche sommario tra le due deliberazioni potrà infatti verificarsi che l’Amministrazione ha non soltanto concesso alle UND riduzioni di importo assai più rilevante, ma, diversamente da quanto stabilito dall’Autorità, ha in aggiunta previsto che le stesse siano anche fisse e incondizionate, ovvero applicate comunque per intero a prescindere dagli effettivi giorni di chiusura delle attività (che per inciso — come tutti ovviamente auspichiamo — nel corso del 2021 potrebbero risultare assai minori di quelle dello scorso anno).
In tal senso, la scelta è stata quella di riconoscere alle UND una rilevante riduzione dei rifiuti prodotti, in misura prestabilita, necessaria e senza verifiche, tanto da escludere – a differenza di quanto previso sempre nel 2020 — ogni concessione “a domanda” del beneficio, perfino per le utenze non soggette a sospensione obbligatoria come invece stabilito da ARERA.
Tutto ciò senza inoltre chiarire i criteri di ammissione alle riduzioni, che in tutta evidenza hanno favorito alcune utenze a discapito di altre, né prevedere compensazioni delle stesse a fronte di eventuali morosità pregresse. Crediamo che quanto appena descritto possa giustificare fondate perplessità.
Pur nella consapevolezza delle prerogative attribuite ai Comuni in terna di “riduzioni atipiche” della TARI (art. 1, comma 660 della Legge 27.12.2013 n. 147), è infatti difficile capire come l’Amministrazione abbia potuto agire in osservanza della Deliberazione 158/2020 ignorandone al contempo i contenuti, nei fatti eludendo un provvedimento dell’Autorità di settore dal carattere indubbiamente prescrittivo.
Ma non è questo che più ci interessa.
USB Civitavecchia
