Ubriache si feriscono e restano fuori di casa. È la notte brava di due sedicenni che sabato sera sono diventare protagoniste di una situazione che poteva diventare pericolosa e che dimostra tutti i problemi legati alla malamovida.
Sono circa le 22 quando arriva una chiamata al 112. A chiamare sono gli inquilini di un condominio situato nei pressi del mercato che, uditi dei rumori fortissimi, si sono preoccupati.
Ci sono le ragazzine, una delle quali ferita leggermente e serve un’ambulanza. Sono stordite e parlano in modo sconnesso. Ci si rende conto che serve anche un intervento delle forze dell’ordine e arriva una pattuglia della Polizia. Infatti nessuna delle due è in grado nemmeno di digitare i tasti sul cellulare per avvertire i genitori dell’accaduto.
Gli agenti non solo devono mettere al sicuro le ragazzine ma anche capire cosa sia successo. Il rumore che hanno sentito i condomini è quello di una bottiglia che, cadendo, finisce in frantumi. Facile intuire che si tratta di un superalcolico, vodka ad essere precisi, e per giunta di bassa qualità. Il che fa pensare come proprio questo aspetto abbia accelerato lo sballo. Insomma si vorrebbe capire da chi l’abbiano acquistata, perché vendere alcolici ai minori è un reato. Ma proprio lo stato alterato delle sedicenni impedisce qualsiasi ricostruzione sensata.
Rimane un altro nodo da sciogliere: che cosa ci facevano nel condominio? In realtà ci abita una delle due e non riuscivano ad entrare in casa tant’è vero che sono proprio i poliziotti a farle entrare. L’altro problema sono i genitori: dove sono e come rintracciarli? Dopo svariati tentativi e tanta pazienza si capisce che una delle ragazzine è di Tarquinia mentre i genitori della civitavecchiese sono irreperibili finché alla fine non si riesce a parlarci. Sia perché vanno avvertiti sia perché c’è da curare la ferita che una delle due si è procurata nel momento della caduta della bottiglia. Niente di grave assolutamente (un taglietto medicato subito) ma tutta la situazione rappresenta la fotografia di come vivono il sabato sera gli adolescenti a Civitavecchia nello specifico, ma in realtà è così dappertutto. Fra sballo, eccessi e postumi da chiusura Covid gli episodi che hanno visto protagonisti i minori sono svariati come quello dell’accoltellamento di Ladispoli. Ed ecco perché le zone della movida civitavecchiese sono monitorate costantemente dalle forze dell’ordine.
I poliziotti del commissariato di Civitavecchia sono sempre in attesa di capirci di più: infatti se si risalisse all’attività che ha venduto la bottiglia alle ragazzine, sarebbero automatiche delle sanzioni oltre che un procedimento.
