“L’elezione del Presidente della Repubblica, dopo un avvio improntato al dialogo si è fermato nel muro contro muro.
Ci sono varie chiavi per leggere questo scontro ma, in ogni caso, aver giocato la partita in questo modo sta infastidendo, giustamente, tutti gli italiani.
L’obiettivo era chiaro, eleggere un Presidente in grado di sostenere, nei limiti della Costituzione, lo sforzo di ricostruire l’Italia con i fondi del PNRR, ancora in una fase di programmazione, ma anche di avere lo spessore morale e politico per rappresentare semplicemente tutti gli italiani.
Ebbene a questo obiettivo chiaro il Parlamento non ha saputo rispondere ed è arrivato allo scontro, con uno spettacolo indecoroso.
Una sceneggiatura disegnata male, mostrando tutti i limiti dell’attuale politica urlata. Obbligo del politico è quello di ascoltare i cittadini, non di imporre la sua figura e, disegnare un programma ed attuarlo. Gli italiani vogliono chiarezza, trasparenza e lealtà per risolvere i problemi reali.
Stesso scenario che stiamo assistendo a livello locale nella scelta di un candidato unico in alcuni schieramenti. Oggi vedremo se costoro avranno la bontà di quadrare su un Presidente adeguato. Viva l’Italia.
