“Dopo un inaccettabile e lungo silenzio da parte del Comune di Roma Capitale, Cgil, Cisl, Uil e le rispettive Federazioni di categoria Filcams , Fisascat e Uiltrasporti sono state convocate dal Capo di Gabinetto sulla annosa vertenza di Roma Multiservizi”. Questo quanto riferito in una nota sindacale.
La richiesta era stata avanzata “per un confronto sul percorso relativo alla costituzione di una società in-house per le lavoratrici e i lavoratori di Roma Multiservizi che garantiscono i servizi afferenti e riconducibili all’ appalto Global Service, successivamente al parere negativo emesso dalla Corte dei Conti sulla Delibera che tracciava il percorso per raggiungere l’obiettivo del controllo diretto dei servizi da parte dell’Ente Locale”.
“Le risposte che ci sono state fornite – insistono – sono assolutamente insufficienti: l’Amministrazione ha dichiarato che, pur rimanendo immutato l’obiettivo di arrivare alla gestione del servizio da parte di una società di sua completa proprietà, sarà necessario modificare parzialmente la delibera, procedendo con la costituzione di una nuova società che acquisisca il ramo di azienda del servizio Global e dei servizi ad esso riconducibili di Roma Multiservizi, nell’ambito di un progetto più complessivo di razionalizzazione delle società partecipate attualmente in capo a Roma Capitale”.
È necessario, però, come richiesto da Cgil, Cisl, Uil e da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti, “che il Comune di Roma restituisca certezza del processo alle lavoratrici e ai lavoratori con i quali il sindaco si è impegnato da maggio scorso, definendo puntualmente le modalità ed i tempi di realizzazione del progetto di internalizzazione del servizio, attraverso la creazione della Società in-house”.
Deve essere garantita, senza soluzione di continuità, “l’attività del servizio Global e dei rapporti di lavoro degli operatori che quotidianamente offrono il servizio ai piccoli utenti e alle innumerevoli famiglie romane e questo può essere possibile solo attraverso una proroga dell’attuale gestione fino al momento in cui non si costituirà la nuova società e fino a quando non sarà possibile assegnare alla stessa l’attività, con il conseguente trasferimento di tutti i rapporti di lavoro, operai e impiegati del ramo global service e dei rami ad esso riconducibili”.
“Deve essere ripreso – aggiungono – il percorso virtuoso di confronto sindacale che è stato interrotto perché è necessario socializzare e condividere tutti gli aspetti dell’operazione societaria che coinvolgeranno le lavoratrici e i lavoratori”.
“Queste le richieste che facciamo al Comune di Roma e su cui ci aspettiamo risposte che non possono più attendere: il confronto è stato aggiornato alla giornata di venerdì, ma se non ci sarà chiarezza e stabilità per tutti i lavoratori coinvolti, sarà mobilitazione!”.
