Rivoluzionare la mobilità della capitale, meno mezzi privati più sistemi alternativi allo spostamento per cittadini e pendolari • Terzo Binario News

Rivoluzionare la mobilità della capitale, meno mezzi privati più sistemi alternativi allo spostamento per cittadini e pendolari

Set 9, 2013 | Ambiente, Città, Cronaca, Politica, Roma

Il traffico nella Capitale

Il traffico nella Capitale

Meno smog più green, questo il progetto contenuto nella memoria dell’assessore Guido Improta presentata nell’ultima riunione della Giunta di Ignazio Marino.

Mercoledì in Giunta sarà presentato il “Piano generale del traffico urbano”, un documento che secondo il codice della strada dovrebbe essere approvato ogni quattro anni: Roma non ne approva uno dal 1999. Rivoluzionare la mobilità della Capitale, ridurre la circolazione di mezzi privati a favore dei mezzi pubblici, incentivare la pratica dello sharing e disincentivare quello dell’auto famigliare, con l’introduzione di un pedaggio “congestion charge” per l’ingresso in centro.
Il numero dei romani che risiedono al di fuori del GRA, che hanno necessita di viaggiare, ha raggiunto una percentuale del 26% rispetto al 18% degli anni precedenti, la percentuale è stimata in aumento, intorno al 30%.
Stimato un tasso di motorizzazione di un auto per abitante, 135 milioni di ore annue perse in mezzo al traffico, l’uso dei mezzi pubblici è del 27%, mezzi usati da numerosi pendolari (salito al 60% il dato del pendolarismo della provincia); un dato che non si lega ai problemi dei mezzi “Il parco mezzi Atac – denuncia la memoria – sta rapidamente diventando obsoleto, e negli ultimi 5 anni non è stata sviluppata la dotazione di corsie preferenziali che con circa 100 chilometri pone Roma agli ultimi posti nella classifica delle città italiane ed europee”.

Nel 2010 era rimasto a prendere polvere il “Piano strategico per la mobilità sostenibile”, diversa la linea del sindaco Marino che punta su car sharing, car pooling, bike sharing e mobilità elettrica, e infrastrutture dedicate alle piste ciclabili (ferme allo 0,6% dal 2011).

Verranno modificate le Ztl, privilegiati in maggioranza gli ingressi di mezzi privati a basse emissioni e più piccoli, disincentivati gli ingressi con abbonamenti più salati e aumenti delle aree parcheggio con le strisce blu.
Stessa linea sarà seguita per mezzi pesanti, da rivedere la distribuzione delle merci nel territorio urbano, stessa sorte per bus turistici.

Un discorso importante ruota attorno alla sicurezza, stimato un costo sociale di 2 miliardi derivato da incidenti stradali, ridurlo attraverso “sicurezza dei percorsi perdonali e delle componenti più deboli ed esposte al rischio, come anziani, disabili e genitori con bambini”; prevista “l’educazione stradale nelle scuole per dimezzare i morti sulle strade entro il 2020”.

Marino non fa sconti al sistema ferroviario “È assurdo avere a disposizione una linea che da Roma a Fiumicino con i binari dell’alta velocità e usarla con i treni regionali”. Previsto nel piano da approvare entro il 31 gennaio 2014 “revisione della perimetrazione dei centri abitati, del regolamento viario e della classifica funzionale delle strade”, ma nel frattempo sarà sottoposto ad una consultazione pubblica di 30 giorni che segue all’ok del Campidoglio. Poi la palla passerà al Consiglio comunale.

I numeri sono a favore della soluzione della Giunta Marino, dati che fanno sperare, considerando anche l’esito positivo della sperimentazione dei Fori Imperiali, nell’ultimo sondaggio proposto ai romani rilevato uno scontento dell’11%. Roma vuole essere ripulita.