Ritardo nell'emissione della fattura elettronica: i possibili scenari e le soluzioni per evitare errori • Terzo Binario News

Ritardo nell’emissione della fattura elettronica: i possibili scenari e le soluzioni per evitare errori

Giu 9, 2022 | Redazionale

Per non incorrere in sanzioni e problematiche è sempre bene non emettere fatture in ritardo, tuttavia, qualora la svista dovesse capitare, è bene sapere come comportarsi.

Per prima cosa occorre fare una distinzione tra le operazioni emesse prima del 30 settembre 2019 e quelle emesse successivamente. Se, infatti, le prime possono beneficiare della moratoria del 20%, le seconde no e in tal caso si applica la sanzione piena.

Per valutare, inoltre, l’esatto importo delle sanzioni bisogna anche considerare se il ritardo ha influito sulla corretta determinazione della liquidazione IVA e delle imposte dirette IRES, IRPEF e IRAP.

É opportuno ricordare che la fattura elettronica va emessa entro 12 giorni dall’erogazione del servizio o dalla vendita del bene: tanto è il tempo necessario per l’accettazione dell’e-fattura da parte del Sistema di Interscambio.

In caso di omessa o ritardata fattura delle operazioni soggette ad IVA, scattano sanzioni comprese tra il 90% ed il 180% dell’imposta IVA omessa. Quantificando, in soldoni, la sanzione minima è di 500 euro.

Qualora il ritardo nella fatturazione non abbia contribuito a un’errata liquidazione dell’imposta, la sanzione pecuniaria può oscillare da un minimo di 250 euro fino ad un massimo di 2.000 euro.

Bisogna poi aggiungere che, se le fatture sono esenti, non soggette ad IVA, non imponibili o fuori campo IVA, la sanzione oscilla tra il 5% ed il 10% delle operazioni non registrate. Anche in questo caso la sanzione minima è di 500 euro.

Viene invece applicata la massima sanzione in caso di colpa grave, condizione che si verifica quando è accertata senza ombra di dubbio l’imperizia o la negligenza del soggetto in questione.

Diverso invece è il caso in cui venga inviata una fattura errata, che può contenere ad esempio importi, dati o destinatari sbagliati. In tal caso è infatti sufficiente emettere la nota di credito che, di fatto, annulla la fattura errata senza particolari conseguenze.

Per scongiurare qualsiasi ritardo, che può determinare seccature e soprattutto sanzioni pecuniarie piuttosto salate, la soluzione migliore sarebbe affidarsi ad un software per l’emissione di fattura elettronica facile da utilizzare come Easyfatt di Danea.

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