Le associazioni e i comitati continuano a mantenere alta l’attenzione sulla paventata possibilità da parte della Capitale di trasferire i propri rifiuti nel litorale a nord di Roma. L’appuntamento, per dire a gran voce no a questa possibilità, è per il 17 giugno alle 10 a Torrimpietra sulla via Aurelia.
“La lettera della Città Metropolitana di Roma che individua la cosiddetta ‘zona bianca’ – scrivono dal comitato ‘MobastaPizzodelPrete’ – nei comuni di Cerveteri e Fiumicino dove sarebbe possibile localizzare impianti di trattamento dei rifiuti deve essere ritirata immediatamente. Quanto emerge dalle controdeduzioni delle Amministrazioni locali, in attesa dell’aggiornamento che sarà necessario prevedere in funzione della risposta della Sovrintendenza dell’Etruria Meridionale, evidenzia l’errore clamoroso presente sulla cartografia allegata alla lettera in questione. I cittadini del territorio scendono in piazza per dimostrare che nei nostri comuni non si passa, non saranno più consentite decisioni prese dall’alto a discapito di una campagna tra le più belle del Lazio solo per risolvere i problemi della capitale. Non saremo mai la discarica di Roma. Continueremo a fare fa sentinelle e custodi dell’integrità della nostra terra fino a che non si metterà la parola fine a questa vicenda indecente, fino a che la zona bianca di Cerveteri e Fiumicino non sarà cancellata per sempre dalle carte e dalle teste dei politici di turno”.
Presente all’appuntamento del 17 a Torrimpietra ci sarà anche l’associazione ‘Crescere Insieme’.
“Come associazione – spiega il presidente Roberto Severini – confermiamo la nostra presenza alla manifestazione del 17 giugno indetta dal comitato ‘MoBasta Pizzo del Prete’. Saremo al loro fianco per proteggere una delle aree naturalistiche e archeologiche più importanti della nostra Regione. Un quadrante dove sono presenti tombe etrusche e aziende agricole di enorme pregio che qualcuno invece vorrebbe ricoprire con i rifiuti di Roma. Vogliamo che tutti gli enti, dalla Città Metropolitana alla Regione Lazio fino al Comune di Fiumicino dichiarino, con atti ufficiali, quell’area di interesse e quindi intoccabile. Ecco perché sosteniamo senza alcuna remora gli sforzi del comitato ‘MoBasta Pizzo del Prete’ e saremo di loro supporto fino a quando questa battaglia non sarà vinta”.
