Il sindacato Cobas ha espresso la propria contrarietà sulla scelta di Ama di tornare, per la raccolta differenziata, all’utilizzo dei cassonetti nei quartieri Colli Aniene e Torrino-Mezzocammino a danno del “porta a porta”.
«La prospettiva dell’interruzione del servizio porta a porta pone il serio rischio di veder vanificati gli sforzi di lavoratori e cittadini, che sulla raccolta differenziata immaginavano tutt’altro epilogo – affermano – peraltro sembrerebbe che Ama stia acquistando i cassonetti usati da Hera, la multiutility operante in Emilia-Romagna“.
«Così dopo i disastrosi risultati prodotti dalla esternalizzazione del mega appalto delle Utenze Non Domestiche, prosegue la disfatta sul fronte dei rifiuti da parte di AMA. e di Roma Capitale” fa sapere il sindacato.
“Con questa scelta l’azienda di Via Calderon De La Barca manda a benedire definitivamente quel paradigma di sostenibilità che è l’economia circolare derivante dalla raccolta differenziata, sarà dura in futuro per la città e per l’azienda riprendere il percorso virtuoso che adesso viene interrotto“.
Ama, a sua volta, ha spiegato: “La suddivisione tra macro aree servite con la raccolta dei rifiuti stradale e “porta porta” sarà confermata. Non è previsto alcun passo indietro rispetto a questo assetto, nella città di Roma. Nei piani che AMA intende implementare d’intesa con Roma Capitale, infatti, viene fissata esclusivamente una rimodulazione mirata in zone specifiche della città in cui la conformazione urbanistica, la densità abitativa e l’esperienza impongono un cambiamento opportuno e doveroso per consentire agli addetti di svolgere le operazioni di igiene urbana in sicurezza e garantire servizi migliori alle famiglie”.
Nella fattispecie: “In aree circoscritte di quartieri raggiunti dalla raccolta domiciliare – come ad esempio Colli Aniene, Torrino, Mezzocamino – la presenza in taluni edifici e condomìni di rampe di scale, accessi interrati, e lunghi percorsi di trascinamento dei bidoncini, rende difficili e gravose le operazioni di prelievo dei rifiuti. Solo in queste specifiche realtà la modalità “porta a porta” potrà essere integrata o sostituita attraverso il ripristino di postazioni di conferimento stradali, con il duplice scopo di assicurare l’efficienza del servizio e tutelare la condizioni di sicurezza dei lavoratori“.
“Più in generale, la riprogettazione e reingegnerizzazione complessiva dei servizi territoriali di igiene urbana, nei piani che AMA intende implementare d’intesa con Roma Capitale, dovranno contemplare la massima efficienza generale in termini sia di contenimento dei costi sia di miglioramento delle performance gestionali”.
