“Fortunatamente nell’estate 2015 l’Area Metropolitana ha effettuato una ricognizione dei residui e ha dato 60 giorni all’amministrazione comunale di Civitavecchia per fornire la rendicontazione necessaria all’incasso del finanziamento altrimenti la somma sarebbe tornata nelle disponibilità dell’Area Metropolitana”
Questo avevo scritto nel mio comunicato, pertanto Piendibene non ha scoperto nulla e l’indagine di cui parla se la poteva risparmiare leggendo il mio comunicato con un minimo di attenzione. Ciò non toglie sostanza a quanto ho scritto, la scadenza naturale per la presentazione della rendicontazione era di ottobre 2013 un mese prima della caduta dell’amministrazione Tidei e sette mesi prima delle dimissioni da assessore all’ambiente di Roberta Galletta che è stata tirata in ballo in questa vicenda. Quindi l’amministrazione Tidei non avrebbe dovuto aspettare alcun sollecito da parte della Provincia, poiché era suo interesse, e interesse della città, riscuotere la cifra.
Chiarito questo punto, formulo le mie ipotesi sulle ragioni prettamente gestionali che hanno comportato questo ritardo. Intanto chiariamo subito che non è (o non dovrebbe essere) l’assessore colui che deve inviare la rendicontazione alla Provincia, questo è un lavoro amministrativo legato all’ufficio ambiente. Tuttavia, a nostro giudizio, l’ufficio ambiente del comune di Civitavecchia è stato sotto organico per tutta l’amministrazione Tidei potendo contare solo su quattro risorse, fatto peraltro discutibile date le numerose criticità ambientali del territorio, quindi non c’è da meravigliarsi della dimenticanza di cui sopra. Al fine di evitare il ripetersi di questi spiacevoli inconvenienti l’amministrazione del Movimento Cinque Stelle ha raddoppiato il personale del suddetto ufficio e si sta spendendo al fine di utilizzare al meglio le poche risorse finanziarie disponibili per portare la raccolta differenziata Porta a Porta su tutta Civitavecchia.
Rigetto quindi ogni accusa di costruire menzogne da parte degli esponenti del Partito Democratico che invece si è distinto per aver stampato e diffuso uno dei più vergognosi manifesti, quello sul sindaco e l’assessore Perrone che affamano i bambini, che definisce il loro modo di fare politica.
Emanuele La Rosa
Consigliere Comunale M5S
