Riceviamo e pubblichiamo – Il Sindaco Paliotta e la sua Giunta devono rispettare ed attuare la volontà del Consiglio Comunale, che ha deciso di promuovere e difendere nella nostra città la famiglia naturale, formata da un uomo e una donna, riconosciuta dalla nostra Legge Costituzionale e da organismi internazionali, come le Nazioni Unite, che rappresenta il nucleo naturale e fondamentale della Società.
La mozione approvata dal Consiglio Comunale non mira in nessun modo ad impedire l’introduzione di una legislazione più attenta alle esigenze delle coppie di fatto omosessuali e nemmeno a contrastare la libera scelta dell’orientamento sessuale degli individui. Ciò, però, non può e non deve costituire un modello paragonabile alla Famiglia naturale.
La Famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo ed una donna rappresenta l’istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita e l’unico adeguato ambito sociale in cui possono essere accolti i minori in difficoltà, anche attraverso -in casi estremi- gli istituti dell’affidamento e dell’adozione.
Invito i Parroci della nostra città a fare una tiratina di orecchie al Sindaco ed alla sua Giunta affinché non boicottino la Mozione approvata. Il Comune di Ladispoli deve farsi promotore della difesa e tutela della famiglia naturale e a monitorare l’applicazione della teoria ‘gender’ nelle scuole, ponendo attenzione all’applicazione di didattica sulla teoria “gender” negli Istituti scolastici del territorio, monitorando l’introduzione di materiale didattico propagandistico afferente le teorie gender e sollecitando i Dirigenti Scolastici ed i Consigli d’Istituto ad emanare procedure che impegnino i docenti -qualora intendano applicare didattiche afferenti le teorie “gender”- ad informare i genitori.
Società Civile per Ladispoli
