Per Grando il problema di Ladispoli è la "classifica" della Asl e intanto il Covid cresce • Terzo Binario News

Per Grando il problema di Ladispoli è la “classifica” della Asl e intanto il Covid cresce

Ott 22, 2020 | Ladispoli, Politica

“Fate i bravi e cerchiamo di stare attenti”. In estrema sintesi questo dice il sindaco Alessandro Grando dopo che per il quarto giorno consecutivo non arrivano accenni di rallentamento dei casi di positività a Ladispoli. Anzi, crescono.

La soglia raggiunta è di 140, uno sproposito ossia è positivo lo 0,34% dei ladispolani e vanno considerate le relative famiglie in quarantena. La risposta del primo cittadino è in uno schema – qui sotto – che vede Ladispoli ad oggi al settimo posto di casi in percentuale rispetto al numero di abitanti nella Asl Roma 4 su 24 comuni.

Con un dettaglio che Grando ha omesso: dei comuni che stanno peggio rispetto a Ladispoli quello più grande è Bracciano con 18mila abitanti, meno della metà dei 42mila del comune ladispolano. Campagnano ne ha 11,5mila, Morlupo 8,6mila, Canale 4,2mila, Mazzano 3,2mila, Castelnuovo 8,7mila, Formello 13,1mila e Fiano 15,9mila.

tabella contagi covid ladispoli

Vero il settimo posto, come è vero che Ladispoli ha il maggior numero in assoluto, tralasciando il confronto con realtà simili come Cerveteri (0,15% di contagi sull’intera popolazione con 57), Civitavecchia, con oltre 10mila abitanti in più ha 92 contagi (0,18%) e Fiumicino, con oltre 80mila abitanti nella Asl Roma 3, ha appena 29 positivi.

Vero che non è certo colpa di Grando l’esplosione della pandemia o i comportamenti scorretti, se ci sono stati, dei ladispolani. Vero che l’istituzione del drive in alla Casa della Salute ha fatto emergere un numero di casi superiore ed è vero che quanto sta accadendo al San Luigi Gonzaga è una problematica che esula dalla città.

Intanto il consigliere Cavaliere continua imperterrito a parlare di presunta pandemia e da Palazzo Falcone a parte un video per far vedere il nuovo ingresso al drive-in, non ci sono indicazioni concrete né segnali di biasimo verso il consigliere no mask.

Il sindaco ha tenuto Incontri con le categorie? Con le forze dell’ordine? Con l’azienda sanitaria, per capire i motivi di un’incidenza di contagi eccessiva? Ci sono focolai specifici? Dovuti a determinate cause? E quali sono i sintemi di contenimento? Se non ci sono stati è grave, se ci sono stati e i cittadini non ne sono stati informati è ancora peggio in un momento come questo dove l’istituzione – il sindaco è il responsabile sanitario di una città – si vede ancora più legittimata dall’emergenza.

A settembre la Asl, in una lettera ufficiale, chiedeva alle fasce tricolori del distretto sanitario “rigore, sacrifici e collaborazione”. A Ladispoli, dove sono?

a.v.