Il 16 aprile prossimo, durante il Consiglio Comunale, l’Amministrazione Pascucci tenterà di approvare due iniziative urbanistiche inopportune ed alquanto discutibili: il social housing al Tyrsenia e l’edificazione del parco in Via Martiri delle Foibe. Due iniziative a nostro avviso del tutto illogiche, che rappresenterebbero ferite perenni per la città.
Il progetto del social housing sarà un blocco di cemento a ridosso del Tyrsenia e verrà costruito grazie a contributi regionali. Questo progetto presenta molte zone oscure, come ad esempio l’allargamento del perimetro del progetto originario, o un indice di fabbricabilità che, rispetto al resto del villaggio Tyrsenia (0,60), è addirittura triplicato (1,67).
Al punto 5 dell’o.d.g., l’Amministrazione propone l’adozione del “piano di recupero del comprensorio Tyrsenia ed aree limitrofe”. Una proposta subdola perché si vorrebbe far credere che l’Amministrazione intende recuperare l’estremo degrado (in particolare delle strade e della rete fognaria) in cui versa il comprensorio “Tyrsenia”. Invece quello che realmente interessa sono le “zone limitrofe”. Secondo noi la proposta è inadeguata e contraria agli interessi della Città, con forzature inammissibili e apparentemente costruite su misura. Non sarebbe un problema se la scelta fosse stata legittima e trasparente. Invece qui di trasparente c’è veramente poco. Nessuno ha avuto la possibilità di discutere circa l’opportunità di scegliere quel terreno, piuttosto che un altro, per realizzare quell’edificio. Perché proprio lì? E perché invece non è stato fatto un bando per cercare un terreno più economico? In fondo sono sempre soldi pubblici (il Comune dovrà comunque metterci una sua quota percentuale). Ci chiediamo poi cosa abbia fatto cambiare idea ad alcuni Consiglieri della maggioranza (come Nello Bartolozzi ed Anny Costantini) che su questo stesso progetto, nella precedente Amministrazione, si erano dichiarati profondamente contrari. Perché cambiare idea?
Dove è finita la promessa ed auspicata casa di vetro? Non è possibile che tutto ancora si svolga nelle segrete stanze dell’Amministrazione, senza condividere con i cittadini le finalità dell’azione amministrativa e comunque le scelte che cambieranno la loro vita. Qualcuno ha chiesto agli abitanti del Tyrsenia cosa pensano di questo “mostro di cemento” che sarà costruito accanto alle loro villette? Ne sono stati almeno informati? Sono consapevoli dell’impatto sociale e urbanistico che avrà un progetto del genere? Nessuna trasparenza, nessuna informazione.
Stesso atteggiamento che l’Amministrazione ha tenuto anche sull’altra iniziativa urbanistica che per certi aspetti è ancora più sconcertante. Ebbene, al punto 6 dell’o.d.g., l’Amministrazione propone il cambiamento di destinazione di un’ampia area in Via Martiri delle Foibe attualmente destinata a verde pubblico. Dobbiamo ricordare che il parco in Via Martiri delle Foibe nasce dall’insieme degli standard urbanistici delle case costruite in quella zona. In altre parole, per legge, quando si costruisce una casa, bisogna lasciare anche un po’ di verde, che il costruttore poi cede al Comune. A quanto pare ora l’Amministrazione Pascucci vuole approvare una variante urbanistica per modificare la destinazione di quel parco e renderlo edificabile per costruire gli uffici della Multiservizi e la stazione dei Vigili Urbani. Quindi una gravissima ferita al tessuto urbano e sociale di quel piccolo quartiere.
Entrambe le iniziative partono da esigenze vere: alloggi per persone meno abbienti ed una nuova caserma dei Vigili Urbani per abbattere il costo degli affitti. Ma le risposte, come detto, sono assolutamente sbagliate. Non si può governare nel segno della demagogia e del pressappochismo. Sarebbe una grande delusione per tutti.
