Il processo per l’omicidio Marco Vannini è entrato nel vivo.
Questa mattina alle ore 10 è infatti iniziata la seconda udienza alla corte d’assise di Roma.
Per la prima volta, dopo l’udienza preliminare che si tenne a Civitavecchia, era oggi presente Antonio Ciontoli, il padre della fidanzata di Marco che si è da sempre auto accusato di aver sparato il colpo accidentale che ha poi portato alla morte il giovane Marco.
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LA DIRETTA
- ORE 12:40 – L’udienza si è conclusa
- ORE 12:37 – Alle trascrittrici si dà incarico anche per la trascrizione delle telefonate al 118
- ORE 12:35 – Si fissano le prossime udienze 12 ottobre ore 10, 26 ottobre
- ORE 12:33 – Il pm D’Amore chiede ed ottiene la possibilità di evitare di ascoltare il teste Merola, oggi assente. Richiesta accolta anche dalle parti.
- ORE 12:29 – L’avvocato Gnazi fa confermare al teste il fatto che fosse Martina la ragazza che li ha accolti e che avrebbe dichiarato alla collega del barelliere di essere appena arrivata e di non sapere nulla
- ORE 12:10 – L’avvocato Miroli contesta la versione dell’autista in merito alla presenza delle persone all’arrivo in via De Gasperi. Per Miroli nella versione dell’interrogatorio del 26 maggio risulterebbero due le persone ad attendere l’ambulanza
- ORE 12:08 – Sul posto prima sono state viste 3 persone, ma dopo fatta inversione due si erano defilate e si sarebbe qualificata solo una.
- ORE 12:02 – Sarebbe Martina Ciontoli ad aver accolto l’ambulanza rispondendo agli addetti di essere appena arrivata e che non sapeva niente
- ORE 11:59 – Marco alternava fasi di agitazione, per tenerlo servivano 4 persone, a fasi di assopimento. Marco ripeteva “Aiuto ragazzi”
- ORE 11:58 – Si attiva la proceduta d’emergenza chiamando l’elisoccorso. L’autista riferisce che il Ciontoli nella camera calda da solo ed alta voce ripeteva frasi relative alla possibilità di perdere il lavoro.
- ORE 11:55 – Il Ciontoli al PIT ha suonato alla porta chiusa dall’esterno. L’autista che era all’interno ha aperto ed ha trovato il Ciontoli che gli mostrava un tesserino qualificandosi come Carabiniere. Viene riferito al medico della volontà del Ciontoli di interloquire con il medico. Il medico di ritorno riferì che era stato riferito di un colpo da arma da fuoco e che il Ciontoli avrebbe chiesto che non si sapesse di questa eventualità.
- ORE 11:52 – Nessuno oltre ad Antonio Ciontoli ha interloquito con i sanitari. Gli altri presenti nella casa hanno solo assistito senza parlare
- ORE 11:50 – Non riuscendo ad avere risposte chiare sull’accaduto e vedendo l’anomala situazione di Marco si è deciso per il trasporto al PIT. Marco in un attimo di lucidità è stato abbracciano da Antonio Ciontoli e da Federico che lo hanno sorretto nello scendere le scale. Solo sotto è stato messo nella barella
- ORE 11:47 – Entrati nell’abitazione Marco era a terra con Maria Pezzillo che teneva le gambe alzate. Marco è riuscito a rispondere alla richiesta del nome e a cosa si sentiva. Ciontoli riferisce che si stava scherzando per una partita e che poi il giovane si sarebbe ferito in bagno con un pettine. Presi i parametri l’ossigenazione era leggermente bassa, Marco passava da momenti di lucidità a momenti di mancanza. I medici hanno provato a metterlo seduto. A rispondere alle domande dell’infermiera è stato Antonio Ciontoli.
- ORE 11:45 – Ad attendere l’ambulanza una ragazza che ha riferito che non sapeva cosa era successo perché appena arrivata
- ORE 11:45 – L’autista conferma che si è partiti per soccorrere una persona in panico a seguito di una ferita da punta
- ORE 11:41 – E’ ora il momento dell’autista del 118 che per primo è arrivato nella villetta dei Ciontoli
- ORE 11:39 – Ciontoli si è dichiarato ai Carabinieri in servizio presso la Presidenza del Consiglio dei ministri
- ORE 11:35 – E’ ora il momento del secondo teste: l’appuntato scelto Fusari Andrea
- ORE 11:28 – Ceccarelli riferisce che il bossolo è stato rinvenuto insieme alle pistole ma non ricorda se dentro o fuori al marsupio.
- ORE 11:22 – Dai tabulati risulterebbe che il Ciontoli avrebbe chiamato il comandante della stazione di Ladispoli alle ore 1:18
- ORE 11:21 – Antonio Ciontoli in aula prende appunti e stringe in mano un rosario
- ORE 11:12 – Antonio Ciontoli non farebbe parte del RUD, ma sarebbe stato assegnato gestionalmente al reparto.
- ORE 11:05 – Coppi chiede a Ceccarelli l’esatto tempo tra l’esplosione del colpo di pistola ed il ricovero al PIT. Ceccarelli riferisce che la morte è fissata alle 03:10 l’ambulanza è partita alle 00:20 e comunque il colpo è partito prima della prima chiamata alle 23:40. Il Ciontoli avrebbe riferito come orario le 23:15 come orario dello sparo.
- ORE 10:59 – IL RUD ha riferito che il Ciontoli non aveva armi di servizi e risulterebbe che l’ultima esercitazione di tiro era stata svolta l’11 febbraio 2013. Le armi erano regolarmente denunciate ma il porto d’armi era scaduto quindi Antonio Ciontoli non avrebbe potuto svolgere esercitazioni o portare fuori di casa le armi. Nessuno di poligoni della zona conoscono Antonio Ciontoli come cliente.
- ORE 10:56 – Nei giorni successivi la giornalista Liliana Greoli avrebbe rinvenuto un’ogiva, consegnata poi da Roberto Carlini ai Carabinieri. Da una prima analisi si trattava di una calibro 40, ma il reperto è stato comunque messo agli atti
- ORE 10:56 – Durante il sopralluogo sarebbe stato Antonio Ciontoli ad aver indicato il luogo in cui Federico su richiesta del padre ha riposto le armi, regolarmente detenute
- ORE 10:52 – L’esame stub è stato effettuato all’interno del garage in un’area lontana da quella dove si sono svolti i fatti.
- ORE 10:52 – Antonio Ciontoli, Federico e Martina si sarebbero poi recati con i Carabinieri nell’abitazione. All’ingresso dell’abitazione c’erano tracce ematiche, come sulle scale e nel letto della camera del Ciontoli. Nel bagno c’era un accappatoio con tracce ematiche.
- ORE 10:50 – Dopo la morte di Marco sul cadavere del giovane si poteva vedere la presenza dell’ogiva nell’emitorace sinistro. Ci sarebbero foto documentali scattate intorno alle ore 3:38.
- ORE 10:46 – Ceccarelli sarebbe stato avvisato dal Maresciallo Izzo di un giovane con una lieve ferita da arma da taglio. Successivamente Izzo riferì che si trattava invece di una ferita da arma da fuoco
- ORE 10:45 – E’ il momento del primo teste, Maggiore Lorenzo Ceccarelli ex comandante della Compagnia dei Carabinieri di Civitavecchia.
- ORE 10:42 – Sentite per prime le addette che si occuperanno della trascrizione delle intercettazioni ambientali per le quali la difese e le parti lese si riservano di nominare dei consulenti che affianchino le trascrittrici. Le intercettazioni saranno consegnate entro il 14 ottobre. Ad essere trascritte saranno le intercettazioni elaborate dai RIS che sarebbero ripulite da rumori ed amplificate nelle parte dei contenuti.
- ORE 10:36 – Gli avvocati della difesa si oppongono alle riprese integrali dell’udienza.
- ORE 10:31 – Inizia l’udienza. Vengono fatti uscire i testi che dovranno essere interrogati inseguito. Lasciano quindi l’aula Marina, Valerio e Alessandro Carlini.
- ORE 10:09 – Presente in aula Antonio Ciontoli. Per i Vannini mamma Marina, papà Valerio e il cugino di Marco, Alessandro Carlini.
