Notte bianca della legalità. Marino: "Dipende da tutti noi” • Terzo Binario News

Notte bianca della legalità. Marino: “Dipende da tutti noi”

Mag 17, 2015 | Cultura, Roma

studenti-notte1

La “Notte bianca della legalità” è una giornata organizzata da Anm Lazio in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Roma e con l’Ufficio Scolastico Regionale, in cui gli avvocati, procuratori, operatori di giustizia, cantanti, attori, calciatori e vip di ogni sorta aprono le porte del tribunale agli alunni delle scuole della Regione Lazio. L’obiettivo è quello di avvicinare i ragazzi al mondo della giustizia, considerandoli come “portatori sani di legalità”, di valori positivi. Nel pomeriggio erano circa 600 gli alunni presenti all’interno del Tribunale più grande d’Europa.
Il Sindaco Ignazio Marino  ha partecipato all’evento e dichiara: “La legalità non dipende solo da chi ci lavora per mestiere, dipende da tutti noi, dal fare il nostro dovere ogni giorno, senza voltarsi dall’altra parte quando vediamo qualcuno che si comporta male”, afferma il primo cittadino.
Un sabato pomeriggio alternativo per chi ha potuto partecipare, soprattutto per chi vive quotidianamente le aule di giustizia.Infatti per l’occasione, il tribunale ha ospitato numerose personalità: Alessandro Mannarino con Simona Sciacca, Alessandro Chimienti, Nicoló Pagani, Daniele Leucci e Marco Monaco; Cassandra Raffaele e Rosso Antico. Presente anche  Antonello Venditti che ha intonato “Notte prima degli esami”, tra gli esponenti musicali di spicco. Il Presidente Claudio Lotito  in rappresentanza dello sport, mentre Pino Insegno e Alessandro Gassmann per il mondo dello spettacolo. Erano presenti anche l’avvocato Franco Coppi, il sostituto procuratore Eugenio Albamonte, il consigliere del Csm Luca Palamara.
La giornata si è sviluppata con spettacoli, tavole rotonde, concerti e momenti di dibattito. Si discute sulle fiction di mafia, alimentazione, bullismo e stupefacenti. L’evento si inserisce nell’ambito di una serie di iniziative di educazione alla legalità. Momenti che testimoniano come scuola e magistratura condividano il medesimo ottimismo nelle nuove generazioni.
Il Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti afferma: “Consegniamo ai ragazzi il codice che Giovanni Falcone utilizzava in aula come lampada della legalità” spiega il procuratore che assieme a Caterina Chinnici ha consegnato agli studenti il codice da udienza appartenuto a Giovanni Falcone, che sarà poi portato a Palermo il prossimo 23 maggio in occasione del ventitreesimo anniversario della strage di Capaci.
“Mio padre credeva molto nei giovani – ha detto Caterina Chinnici ai ragazzi delle scuole –  e soprattutto a loro rivolgeva il suo messaggio in nome della legalità. Cerco di farlo anche io. L’esercizio della memoria è una chiave importante per tenere sempre viva l’eredità culturale lasciata da quegli uomini che al valore della legalità hanno dedicato tutta la vita fino al sacrificio estremo”.