«Non reciti bene il Corano», adolescente malmenata dalla madre nel Viterbese • Terzo Binario News

A febbraio il processo nella Tuscia, l’adolescente ha chiesto aiuto ai Carabinieri

«Non reciti bene il Corano» e giù frustrate. Le vessazioni sono andate avanti per mesi. Alla fine la ragazza pakistana vittima degli abusi di madre e patrigno ha vuotato il sacco e ora gli stranieri si dovranno presentare alla sbarra, in un processo aperto presso il tribunale di Viterbo, con la prima udienza fissata al primo febbraio 2023.

Per loro l’accusa è di maltrattamenti in famiglia e si vedranno sfilare come testimoni coloro che hanno preso in carico la ragazzina dopo la denuncia. Si tratta di assistenti sociali ed educatori che dopo la denuncia – e la decisione della Procura di portare il caso davanti al giudice – l’hanno accolta in una residenza protetta.

Le violenze sono terminate nell’estate del 2020 quando la allora 14enne non ce l’han fatta più e si è rivolta ai Carabinieri. Dalla ricostruzione dei militari, che hanno sentito parecchi testimoni al riguardo, non prendeva botte solo per la recitazione “sbagliata” della preghiera: doveva indossare il velo islamico e se ciò non avveniva ecco che arrivavano puntuali le scariche di botte. Insomma, la volontà chiara era quella di piegare la voglia di vivere di una adolescente alla severità imposta dalla religione, anche a costo di farle male sul serio. Ciò avveniva sebbene la giovane fosse inserita nel tessuto sociale, ragion per cui la sua frustrazione è andata sempre crescendo. Infatti indossare gli abiti tradizionali la faceva sentire esclusa.

A distanza di anni ecco la decisione, per certi versi sorprendente, di tornare a vivere nella casa di famiglia dopo quanto patito negli anni precedenti. E dopo aver subito anche minacce psicologiche: «Se non ti comporti bene lo dico a tuo padre che ti spezzerà le ossa».
Stando al racconto della giovane, il rientro è stato possibile grazie al ravvedimento dei parenti, che pare abbiano accettato la voglia di vivere alla maniera “occidentale” espressa dalla ragazzina.

(da Repubblica.it)

Pubblicato venerdì, 18 Novembre 2022 @ 07:02:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA