Intervento della Polizia di Frontiera, era arrivato con il camion al porto proveniente da Barcellona
Nell’ambito dei propri compiti istituzionali ed al fine di contrastare il traffico di sostanze stupefacenti che giungono sul territorio nazionale attraverso i vettori marittimi, il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia di Frontiera di Civitavecchia, diretta dal Vice Questore Giorgia Iafrate, dopo aver effettuato un’attenta disamina della lista dei passeggeri in arrivo da Barcellona, riscontrando i viaggi precedenti degli stessi ed analizzando la tipologia di merce trasportata, decideva di porre in essere specifiche verifiche su alcuni veicoli presenti a bordo del traghetto e previsti sbarcare nella serata di mercoledì 20 Novembre.
Il Personale operante controllava quindi un autotrasportatore di origine spagnola, il quale era alla guida di un trattore stradale con agganciato un semirimorchio. Già nelle fasi iniziali del controllo, il conducente del veicolo risultava nervoso e poco collaborativo e tale atteggiamento si acuiva ulteriormente non appena l’unità cinofila “Eviva” si avvicinava al suo camion.
Si decideva quindi di verificare attentamente il contenuto del semirimorchio scaricando la merce trasportata, dopodiché si procedeva anche a controllare l’abitacolo del camion. Proprio all’interno del posto guida, l’unità cinofila segnalava la contaminazione da stupefacente, che però da un esame visivo non risultava individuabile. L’attenta perquisizione dell’abitacolo, permetteva di rinvenire due telecomandi simili a quelli per l’apertura dei cancelli elettrici, con vicino alcuni fusibili. Nelle vicinanze, veniva notato uno “slot” vuoto dove il personale operante, dimostrando una notevole professionalità e una elevatissima capacità operativa, inseriva il fusibile, azionando poi il telecomando. Immediatamente i due sedili nell’abitacolo si alzavano elettronicamente, rimuovendosi automaticamente dal loro alloggiamento e svelando un ampio doppiofondo chiuso ermeticamente dall’esterno, dove erano nascosti numerosi pacchi. Si estraevano complessivamente 79 panetti per un totale di 87 Kg, che immediatamente periziata risultava essere sostanza stupefacente del tipo cocaina.

L’autista del veicolo, veniva quindi tratto in arresto ed associato alla locale Casa Circondariale di Aurelia a disposizione del Sost. Procuratore titolare delle indagini, Dott.ssa Martina Frattin.
L’eccellente risultato ottenuto, è frutto della dedizione, dell’impegno e della professionalità del personale della Polizia di Frontiera di Civitavecchia, che nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, sotto la costante supervisione e direzione della locale Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Capo Alberto Liguori, garantisce un costante impegno al contrasto di strutturate fenomenologie criminose impattanti sull’intero territorio nazionale.
