Meduse a Santa Marinella, il professor Nascetti: "Colpa dell'eutrofizzazione del mare" • Terzo Binario News

Meduse a Santa Marinella, il professor Nascetti: “Colpa dell’eutrofizzazione del mare”

Lug 28, 2022 | Animali, Santa Marinella

Il direttore del Dipartimento di Ecologia e Biologia dell’Università della Tuscia di Viterbo rassicura: “La Pelagia noctiluca irrita, ma niente di più”

L’invasione di meduse che si è generata fra Santa Marinella e Fregene ha due motivazioni principali: l’innalzamento della temperatura dell’acqua del mare e le sostanze nutritive che fanno crescere a dismisura le alghe che attirano il plancton di cui le meduse sono ghiotte.

Quella individuata sul litorale a nord di Roma è la Pelagia noctiluca, nota anche come medusa luminosa. Se sfiorata provoca dolorose irritazioni ma niente di più e si nutre, oltre che di plancton, di piccoli pesci.

giuseppe nascetti

A spiegare il fenomeno è il professor Giuseppe Nascetti, direttore del Dipartimento di Ecologia e Biologia dell’Università della Tuscia di Viterbo. «Per fortuna non solo le cubomeduse note anche come vespe di mare – spiega il docente universitario – che in caso di contatto mandano all’ospedale quando va bene. Infatti fanno rischiare la morte.

Però il fenomeno delle meduse è meno sorprendente di quanto si pensi. Nell’ottobre di 3 anni fa a Pian di Spille verso Montalto, se ne trovarono a migliaia in pochi metri».

Ecco perché capita con questa frequenza: «Va considerata la temperatura dell’acqua del mare e le sostanze che ci si vanno a depositare. Ad oggi il termometro segna 28 gradi nei primi 15 metri e saranno 30 ad agosto.

Questo aspetto, unito all’azoto e al fosforo non diluiti che finiscono in mare, favoriscono la fioritura algale.

È il fenomeno dell’eutrofizzazione del mare e in queste condizioni le alghe si riproducono a velocità spaventosa facendo modificare l’ecosistema marino tanto da far arrivare nel Mediterraneo specie tropicali come il pesce palla. Il fenomeno delle meduse in aumentano risulta accentuato per la presenza di tantissimi fossi lungo il Litorale. In queste condizioni gli animali acquatici trovano cibo a volontà e questo aspetto sfata il mito secondo cui si trovano dove l’acqua è pulita. Semplicemente si trovano dove possono mangiare».

L’allarme lanciato dal professore universitario non si limita solo alle specie invasive, ma si allarga ai cambiamenti climatici: «Il pianeta si sta surriscaldando e, parlando di ecologia invece che di ambientalismo, il problema è il focalizzare l’attenzione su pil ed economia. Trovo che la crescita economia a tutti i costi sia la più grande idiozia dell’umanità» la conclusione del professor Giuseppe Nascetti.

Invece si stanno muovendo le associazioni animaliste per evitare alle meduse una fine atroce. Infatti è partita una campagna per evitare che vengano pescate e lasciate sciogliere al sole solo per paura di essere sforati. Basta allontanarsi dal loro specchio d’acqua il consiglio che viene proposto.