Secondo alcune fonti giornalistiche indiane i due Marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone rischiano la pena di morte.
E’ imputata ai due fucilieri della marina l’accusa di non aver avvisato né a voce né con colpi in aria l’ordine di fermarsi. Il fuoco sarebbe stato aperto senza preavviso direttamente verso i marinai.
La situazione diplomatica sul caso Marò è entrata di nuovo in una fase di stallo. Vacilla la rassicurazione data dal Governo indiano a quello Italiano, secondo la quale sarebbe escluso un reato tale da mettere a rischio la vita di Latorre e Girone.
Secondo il giornale indiano Hindustan Times la National Investigation Agency, un reparto della polizia indiana, starebbe per ricevere il via libera da parte del ministero dell’Interno per presentare un rapporto sulla vicenda che coinvolge i marò, utilizzando una legge indiana per la repressione della pirateria che prevede la pena di morte.
Sul caso è in campo il diplomatico Staffan de Mistura, che ha ammesso questa mattina il complicarsi della vicenda, ribadendo però che è escluso alcun rischio di pena capitale.

