Al Polo Culturale tutto esaurito per entrambe le serate del Festival. Sabato gli ospiti erano stati gli scrittori Sandrone Dazieri e Marco Vichi
di Cristiana Vallarino
Centocinquanta persone si sono sedute domenica sera nel Chiostro del Polo culturale di Tolfa per la seconda serata della originale due giorni del Festival letterario “Tolfa Gialli & Noir”.
Nella prima sera gli ospiti erano stati nomi “pesanti” della giallistica nazionale, Sandrone Dazieri e Marco Vichi, mentre il successivo appuntamento ha visto l’assegnazione del 9^ Premio letterario Glauco Felici – Fondazione CARICIV, dedicato ad autori giovani, a Lavinia Petti, per il romanzo Dove nascono le ombre edito da Mondadori.
Dazieri e Vichi, insieme a Gino Saladini hanno raccontato i loro nuovi romanzi con profondità e snocciolando collegamenti interdisciplinari di spessore. Dazieri era presente con Il figlio del mago, edito da Rizzoli Novelle Nere, mentre Vichi promove il libro Nulla si distrugge. Un’avventura del commissario Bordelli, pubblicato da Guanda Noir.

Il tutto esaurito per entrambe le serate conferma come sia azzeccata la formula scenografica originale e divertente che anno dopo anno conquista il pubblico, proveniente da tutto il comprensorio. Pure grazie alla consueta maestria nella conduzione dello scrittore e criminologo Gino Saladini, che sa coinvolgere autori e spettatori in un dialogo incalzante, colto, ironico.
Ieri, sul palco del festival, con la vincitrice Lavinia Petti, protagonisti della magica serata, sono stati anche gli altri due autori finalisti: Alessandro Ceccherini, con il libro Il Mostro (Nottetempo) e Andrea Fazioli con Le strade oscure. Una nuova indagine di Elia Contini (Guanda). Entrambi scrittori di livello che hanno prodotto due opere diverse fra loro: la prima ispirata alle vicende del mostro di Firenze, la seconda ambientata nella Svizzera italiana dei lavoratori frontalieri. Libri che – a confronto col romanzo della Petti, ancora differente come narrazione e ambientazione – hanno reso ardua la scelta della giuria del Premio, composta da professionisti del settore e amanti della lettura.
Ecco i nomi: Fabrizio Barbaranelli, già Sovrintendente del Teatro Comunale Traiano di Civitavecchia e membro del Cda del Teatro di Roma; Caterina Battilocchio, antropologa e scrittrice; Maluè Felici, figlia di Glauco Felici e presidente di giuria; Serena Ferraiolo, assistente di direzione della Fondazione Bellonci-Premio Strega; Lorenza Ghinelli, vincitrice del Premio 2022, scrittrice, docente e direttrice didattica Daimon, Scuola Holden; Franco Limardi, scrittore, insegnante e storico giurato del Premio; Valerio Nardoni, ispanista e traduttore, insegna Lingua Spagnola all’Università di Modena; Stefania Sgriscia, assidua lettrice della Biblioteca comunale di Tolfa; Alessandra Tedesco, giornalista culturale e, tramite voto collettivo, il Gruppo di lettura della Biblioteca Comunale di Tolfa. Nato un anno fa è un entusiasta insieme di persone dedite e aperte al confronto, che fanno della lettura un’azione quotidiana, coordinate dalla Ferraiolo.
Dopo le presentazioni, sia sabato che domenica, ci sono state le letture di alcuni brani dai libri. La prima sera al microfono è andato Giuseppe Finori, la seconda Marco Bartolomucci, mentre Fazioli ha preferito leggere di persona.
Domenica, da ciascun giurato presente – Gruppo lettura per primo – sono arrivate domande per i tre autori. Le più svariate: come quella sui sogni e qui le risposte sono state davvero spiazzanti! A gestire gli scambi di battute sempre Saladini, che ha anche offerto del vino locale agli autori, entrambe le sere – col supporto di Giordano Iacomelli, dell’associazione Chirone.

In chiusura, Caterina Battilocchio, Lorenza Ghinelli e Franco Limardi hanno letto ciascuno le motivazioni dietro la scelta della terna finalista. Maluè Felici ha consegnato il premio (mille euro offerte dalla sua famiglia) alla vincitrice con la targa, andata anche agli altri due scrittori, alla presenza della sindaca di Tolfa Stefania Battilocchio e della presidente della Fondazione Gabriella Sarracco.
La Petti ha raccontato di come, per il suo libro, sia andata a ripescare nella sua memoria di bambina personaggi, luoghi, giochi e naturalmente paure. Quindi, il protagonista Elia, il dodicenne solitario, appassionato di fantasmi e racconti del terrore, è un po’ Lavinia. La vita del bambino viene stravolta dalla morte improvvisa della sorellina neonata. La famiglia è distrutta, il padre porta la moglie in una clinica e affida Elia alla sorella Giovanna, che vive al Paradisiello, un condominio popolare ai confini della città (che non viene mai nominata, ma è chiaro si tratti di Napoli). Elia è triste e arrabbiato: la zia per lui è un’estranea, che parla poco, sbuffa molto e lo tratta con modi spicci. Non può sapere che davanti a lui sta per spalancarsi l’estate più intensa della sua vita, l’estate delle amicizie totalizzanti e delle prime volte. L’ultima estate prima di diventare grande.

“Sono sotto shock, non mi aspettavo la vittoria – il commento a caldo di Lavinia Petti -. Questo festival è stato una delle esperienze più belle che abbia fatto. È una delle manifestazioni più organizzate e sentite a cui ho partecipato, con una location magica, un pubblico attento e una conduzione dinamica che ha fatto aprire noi scrittori e ci ha fatto scendere in profondità. Ho concorso con autori di grande spessore, e questo è per me motivo di ulteriore orgoglio”.
Gabriella Sarracco, presidente della Fondazione CARICIV che sostiene la manifestazione e dà il nome al Premio Glauco Felici: “Il Tolfa Gialli e Noir si conferma un evento unico, diverso dagli altri. La serata del Premio Glauco Felici – Fondazione CARICIV è stata meravigliosa, incredibile, con un pubblico numerosissimo e attento. Ha vinto una donna che ci ha fatto conoscere il suo romanzo in modo completo, legandolo alla sua vita e alla sua infanzia. Grazie alla bravura di tutti e tre i finalisti”.

L’evento è organizzato dall’Associazione Chirone insieme a Taitle Ingegno Multiforme Soc. Coop. – un pool di professionisti in ambito archeologico e culturale che in parallelo gestisce a Tolfa il Museo Civico, la Biblioteca Comunale e diverse manifestazioni – grazie al prezioso sostegno e della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia e alla collaborazione del Comune di Tolfa.
Ogni anno “Tolfa Gialli & Noir” conta almeno tre appuntamenti: uno dedicato alla presentazione dei libri dei grandi nomi italiani di genere; uno caratterizzato dall’incontro tra giallo italiano e nordico; uno riservato al Premio Letterario istituito nel 2014, dedicato ai nuovi giallisti italiani.
Info complete al sito tolfagiallienoir.it
