“In queste ore l’annuncio dell’avvio dei lavori per la sistemazione della frana sulla Braccianese tra Civitavecchia, Allumiere e Tolfa viene raccontato come una grande conquista e un successo del Partito Democratico locale.
Francamente, parlare di “successo” per un intervento di estrema emergenza, arrivato dopo due anni di disagi gravissimi, danni economici e rischi per la sicurezza di migliaia di pendolari e cittadini, appare quantomeno singolare, se non ridicolo.
Per due anni si è transitato su quel tratto in condizioni precarie, tra incuria e assenza di interventi strutturali, nonostante l’impegno e la buona volontà degli operatori stradali.
Questo lavoro, sulla base degli impegni assunti più volte dai rappresentanti della Città metropolitana di Roma Capitale nei confronti dei Comuni di Allumiere e Tolfa, avrebbe dovuto essere realizzato già da tempo. Sarebbe servito a evitare problemi, costi e soprattutto un giudizio fortemente negativo sull’ente.
Oggi è giusto essere soddisfatti dell’avvio dei lavori. Ma non si possono prendere in giro i cittadini.
Cittadini che da anni pagano il prezzo di una gestione incapace di intervenire per tempo, di garantire manutenzione, segnaletica orizzontale, pulizia delle cunette. Strade progressivamente abbandonate al degrado, fino a sfiorare l’impercorribilità.
È difficile accettare che tutto venga giustificato con la mancanza di risorse, quando in passato si sono privilegiate altre aree e oggi gran parte degli interventi si concentra su Roma. Allo stesso modo, suona poco credibile proporre il trasferimento delle strade alla Regione Lazio o all’ANAS sapendo bene quanto sia complesso, se non impraticabile, questo percorso.
La frana sotto il Borgo di Rota resta l’emblema di una cattiva gestione e di scelte politiche sbagliate, con conseguenze economiche pesanti e rischi strutturali ancora aperti, visto l’allargarsi progressivo dell’alveo del fiume sotto quel tratto.
Nei prossimi giorni dovrebbero partire anche i lavori di completamento della messa in sicurezza della frana di via A. Klitsche, attesi da anni e sollecitati con forza, insieme ad altri interventi resi possibili dal Decreto Omnibus. Segnali positivi, certo, ma ancora troppo poco per riportare alla normalità strade lasciate al degrado per oltre un decennio. E decisamente insufficienti per sventolare bandiere di vittoria”.
Così in una nota il sindaco di Allumiere Luigi Landi.
