Ladispoli, Trani e la Palermo sulla Tari: "Facile sparare su chi c'era prima" • Terzo Binario News

Ladispoli, Trani e la Palermo sulla Tari: “Facile sparare su chi c’era prima”

Gen 31, 2018 | Comune, Ladispoli, Rifiuti

La questione più importante non riguarda il calcolo della tassa sui rifiuti o la normativa, quanto piuttosto parlare della finanza locale e del federalismo fiscale.

Su calcoli e normativa si fa in fretta: il principio base è quello del “chi più inquina più paga”. Quindi è chiaro che case più grandi e famiglie più numerose pagano di più, seppure con i correttivi che ciascun ente vorrà applicare, così come è ovvio che questa tassa non si può “non pagare”, altrimenti il servizio sparirebbe e saremmo invasi dalla “monnezza”.

Analizziamo i numeri in senso stretto:

il costo del servizio per l’anno 2016 e’ stato di €. 8.004.745,10 per l’anno 2017 €. 7.996.745,00 per il 2018 €. 8.462.531,81.

Però ci sono cose altrettanto ovvie che proprio non si capiscono. Quindi ci scusiamo se “partiamo da lontano” ma crediamo sia importante provare a chiarirle insieme.

A parte alcuni tributi “centrali” che vanno a finanziare le attività fondamentali dello Stato, come: salute, scuola, pubblica amministrazione in generale, la tendenza è quella di attribuire agli enti locali la potestà impositiva, ovvero una sorta di federalismo fiscale di cui spesso abbiamo parlato.

Il “perchè questo accade” è purtroppo evidente. L’Ente Locale è più vicino al cittadino, ne conosce le esigenze e tendenzialmente anche la situazione socio/economica, quindi può controllare meglio. A questo consegue che lo Stato trasferisce meno soldi all’Ente Locale che, per procurarsi autonomamente le risorse di cui ha bisogno per sopravvivere, impone ed aumenta imposte e tasse locali.

Da qui la comparsa di: mini-IMU, Addizionale Comunale all’Irpef, Tasi, Tari.

Un disastro.

Cittadini inferociti, impoveriti, sfiduciati e, chiaramente, una difficoltà generale nei pagamenti.

Proviamo però a guardare l’altro lato della medaglia.

I tributi comunali, a parte l’intelaiatura generale che è stabilita dallo Stato, sono decisi, nella loro applicazione pratica, dal Consiglio Comunale e, quindi, dai rappresentanti diretti della popolazione. I cittadini, dunque, attraverso l’esercizio della democrazia diretta, hanno eletto rappresentanti in consiglio che hanno il potere di decidere in che misura le tasse debbono pesare sulle loro tasche.

Così, trovando il giusto percorso, diverrebbe fondamentale:

comunicare in maniera maggiormente efficace con i cittadini, facendo in modo che si prenda ampiamente coscienza del fatto che, ogni anno, l’Ente dovrà assumere una delibera di consiglio con la quale sarà stabilito – dal punto di vista finanziario – l’ammontare dei tributi che il Comune dovrà incassare;

– sensibilizzare contestualmente i consiglieri comunali a raccogliere con ancora più impegno le indicazioni dei cittadini riportandole al dibattito interno ed alla fase decisionale riguardante i tributi.

E’ chiaro che non stiamo cercando di semplificare un tema sensibile e molto complesso.

Esistono i vincoli di bilancio che impongono di non scendere al di sotto di certi valori (nel caso della TARI, ad esempio, si deve coprire per il 100% il costo del servizio).

Si possono però controllare meglio le inefficienze (es. il servizio che costa tanto è pienamente efficiente? Si sono messe in campo tutti gli strumenti per recuperare gli importi e far abbassare la tariffa? Sono solo esempi immediati ma che comprendono i motivi degli aumenti di quest’ultimo anno) e chiedere – nei dovuti modi – spiegazioni e modifiche.

Limitarsi alla logica dell’alternanza amministrativa sperando di poter far meglio ed accusando chi c’era prima, pensiamo che sia tra le cose più inutili . E’ fondamentale agire sulla sensibilità culturale delle nuove generazioni riguardo risparmi e rispetto per l’ambiente e agire con la speranza – che è più che altro un obbligo che dovremmo sentirci addosso tutti – che la politica faccia bene il proprio lavoro. Anche se questa, a Ladispoli, sembra essere la cosa più difficile.

Movimento Civico “Ladispoli Città” Eugenio Trani – Maria Concetta Palermo