
Il sindaco di Ladispoli Paliotta
Abbiamo dato ieri la notizia del bando di gara per l’affidamento in concessione di due sale dell’Auditorium Massimo Freccia andato deserto. La concessione avrebbe permesso all’ente pubblico di trovarsi finalmente con un teatro completo e a norma, recuperando anche il terzo lotto da 120 posti circa. Purtroppo però nessuno ha presentato offerte e ieri l’Amministrazione per mezzo dell’assessore Pierini ha fatto sapere che ritenterà con un nuovo bando. La battuta d’arresto è stata stigmatizzata ieri dalle parole dell’ex assessore alla Cultura e al Turismo, Roberto Garau, molto critiche sulla gestione del settore cultura portata avanti dal sindaco Crescenzo Paliotta. Siamo andati a sentire proprio il primo cittadino per capire se qualcosa non ha funzionato e come si pensa di procedere.
Sindaco, relativamente al bando per la concessione dell’Auditorium andato deserto: crede sia accaduto perché il Comune chiedeva oneri eccessivi al concessionario oppure per qualcosa che non ha funzionato nella pubblicità data alla gara?
“La pubblicità alla gara è stata ampia e, oltre a giornali nazionali e locali, è stata fatta naturalmente sul sito Amministrazione trasparente-Sezione Bandi e sull’Albo Pretorio on-line. Nelle ultime settimane c’è stata anche una finestra in prima pagina nell’home-page del sito Comunale. Può essere stata l’entità dell’investimento a rendere non appetibile la proposta. D’altra parte parliamo di un settore che non vive un periodo florido.”
Però le devo far notare che il contenuto del bando (ossia gli allegati A e B) relativa agli oneri del concessionario e le opere di completamento non è presente né su Amministrazione Trasparente né sull’albo pretorio, almeno fino ad oggi. Comunque ieri l’ex assessore alla Cultura Garau l’ha attaccata affermando che il Comune avrebbe dovuto mettere subito la sua parte per completare il teatro e che l’Amministrazione fa inaugurazioni per un’opera ancora incompiuta a mo’ di spot elettorali. Che risponde in proposito?
“Se il Comune avesse la disponibilità delle somme richieste le avrebbe già investite. D’altra parte il Comune ha già messo 400 mila euro in più per il penultimo lotto poiché la Regione nel 2014 ha tagliato l’iniziale investimento.”
A quanto risulta dall’albo pretorio lei ha concesso per almeno 3 volte l’agibilità temporanea della struttura per eventi di danza o concerti, ciò per una capienza massima di 99 persone. Qualcuno la definisce una pratica impropria in assenza dei permessi necessari. Questi non vengono acquisiti perché hanno un costo che il Comune non vuole o non può sostenere o semplicemente perché vanno prima completati i lavori?
“Sempre rispettando le leggi esistenti abbiamo consentito lo svolgimento di eventi di grande rilevanza artistica. Uno dei più grandi musicisti italiani, Paolo Fresu, ha girato un suo video nel teatro e ne ha dato un giudizio eccezionalmente positivo. Ha detto che tornerà a fare uno spettacolo quando il Teatro sarà pronto. Queste sono le cose che contano: il resto sono polemiche sterili. ”
Un’ultima domanda: lei oggi ha detto a Mecenate TV che in cima alla lista delle cose che avrebbe voluto portare a termine a fine mandato c’è proprio il teatro. Non c’è possibilità che le riesca di farlo?
“I lavori da fare non sono moltissimi e si possono completare in alcuni mesi : c’è quindi la possibilità di ottenere il completamento dell’opera entro l’anno. Tra l’altro sono già iniziati i lavori per la realizzazione dei parcheggi e dell’illuminazione delle aree circostanti. La Sovrintendenza ha controllato i saggi di verifica e non sono state trovate tracce archeologiche. Questo non solo permette la prosecuzione dei lavori ma smentisce anche tante illazioni false fatte in passato sulla presenza in zona di tracce dell’età Romana.”
