Ancora un importante evento nella nostra Scuola, la “Corrado Melone”, è avvenuto quando abbiamo ospitato, nella sala consiliare del Comune di Ladispoli, il vicegovernatore della Regione Lazio: il professor Massimiliano Smeriglio.
Avevamo già incontrato brevemente il vicegovernatore quando, qualche mese fa, era venuto a conoscere la nostra Scuola ed il nostro preside, a seguito delle polemiche assurde scatenate per il fatto che nel nostro istituto si studia. Noi non abbiamo ancora capito se quello che aveva infastidito qualcuno è che nella scuola si studi o che fra le varie discipline si studi il romeno. In ogni caso il prof. Smeriglio questa volta è venuto anche a conoscere e ringraziare la prof.ssa Ruggiero che, con sangue freddo, ha salvato la vita di una nostra compagna eseguendo la manovra di Heimlich su una ragazza che stava soffocando.
L’incontro è iniziato con la proiezione di alcuni video su alcuni luoghi della Regione, dal castello di Santa Severa a Civita di Bagnoregio (la città che muore), al lago di Bracciano con i suoi borghi (Anguillara, Trevignano e Bracciano), a Cerveteri. Guardando questi video ci siamo resi conto di quanto sia bella, attraente e ricca di patrimonio storico, artistico e archeologico la nostra regione che, oltre a Roma, possiede delle piccole incredibili realtà che possono offrire gite meravigliose: salti nel passato, ville e giardini incantati, attrazioni paesaggistiche storiche ed archeologiche suggestive ed incantevoli che, se solo fossero rispettate, protette e ben gestite, potrebbero garantire lavoro e ricchezza. In questa nostra splendida regione si respira un’aria genuina di un territorio la cui natura si conserva ancora, per molti versi, incontaminata. Parchi, laghi e boschi sono ideali per gli amanti dello sport, o, anche per chi più semplicemente voglia fare una passeggiata nella tranquillità più assoluta.
Il secondo video era promozionale dei progetti indirizzati ai giovani e chiudeva con la frase:#tornosubito: parti per imparare e torni per crescere, un progetto per la formazione e le esperienze di lavoro all’estero.
Il prof. Smeriglio, eccetto un saluto a tutti noi ed un ringraziamento per l’invito a scuola, non ha voluto parlare liberamente, ma si è messo a disposizione per rispondere alle nostre numerosissime domande cui il nostro ospite ha risposto con pazienza e dedizione. Abbiamo così saputo che la sua funzione, oltre a quella onorevole, sebbene di rappresentanza formale, di sostituire il presidente Zingaretti, è proprio quella di occuparsi di scuola, turismo e diritto allo studio, sanità, dell’ambiente e della crescita delle città.
Le domande sono proseguite proprio su un problema specifico della Scuola: il fatto che mentre varie Regioni del Nord hanno abrogato la necessità di portare l’inutile certificato medico dopo 5 giorni di assenza, il Lazio ancora non lo ha fatto. Il vicepresidente, che ha un figlio e quindi lo stesso problema, ha confermato che proporrà che la norma venga abrogata anche nel Lazio.
A seguito di una specifica domanda, ci ha raccontato che lui ha cominciato a occuparsi di politica attivamente quando aveva poco più della nostra età, a circa 15 anni, ma che in realtà anche noi facciamo politica ogni momento con il nostro esempio ed il nostro agire. Impegnarsi in prima persona politicamente è comunque una cosa positiva perché partecipare permette di conoscere meglio le strutture che ci governano e poter riconoscere chi dice falsità. Lui è stato eletto membro della Camera dei Deputati nel 2013, ma in seguito si è dimesso perché diventato, appunto, Vice Presidente della nostra Regione ed ha anche abbandonato la docenza universitaria per poter dedicarsi meglio a questa sua funzione politica.
A chi gli ha chiesto di raccontare la sua attività di scrittore, Smeriglio ha consigliato a tutti noi di leggere molto e scrivere altrettanto. Per lui è un vero piacere scrivere ed ha pubblicato vari libri, l’ultimo dei quali un po’ tecnico. Smeriglio ha insistito nel ripetere che è importantissimo studiare e chi non lo fa sbaglia di grosso perché ha meno opportunità di difendersi o di realizzare i propri sogni.
Rispondendo ad un’altra domanda ci ha parlato dello sfruttamento minorile, che ha tante versioni: ad esempio un ragazzo sotto i 16 anni che lavora ad un bar è un esempio di sfruttamento da parte degli adulti, il diritto di quel ragazzo è quello di studiare per migliorare la propria posizione. Il discorso è poi proseguito sul lavoro e la povertà causata a volte anche dalla scarsa istruzione ricevuta. Da questo tema si è poi scivolati sul terrorismo. Coloro i quali effettuano stragi in Europa, non sono stranieri immigrati che scappano dalla guerra, ma sono ragazzi nati in Europa. Magari sono anche figli di stranieri, ma si tratta di persone che non sono state accettate, sono state respinte dagli altri cittadini europei, sono ragazzi di periferia, nati e cresciuti in Europa, che volevano diventare altro, ma sono stati rifiutati. La loro reazione, sbagliata, a questo essere rifiutati, messi in disparte, guardati con disprezzo li ha condotti alla assurda barbarie di uccidere degli innocenti che considerano nemici solo perché hanno una vita normale che loro non hanno avuto. Se è certamente un fatto positivo l’esistenza delle differenze fra individui, e quindi l’esistenza di più etnie in un Paese, è importante però che si affronti seriamente il tema dell’integrazione e dell’accoglienza degli stranieri e la “Melone” è certamente un esempio positivo. La Regione Lazio aiuta l’integrazione proponendo corsi di italiano per gli stranieri. Alla domanda di cosa pensa della Lega Nord che invece vuole respingere gli stranieri, Smeriglio ha risposto che forse quel partito cavalca sentimenti che non tengono conto dello spirito cristiano degli italiani. Alla domanda di cosa proporrebbe per fermare il fenomeno del razzismo o dell’intolleranza nel nostro Paese, il prof. Smeriglio ha risposto: studiando e conoscendo meglio la realtà dei fatti. A chi ha chiesto perché l’Italia è costretta ad assumersi molte responsabilità nell’accoglienza dei migranti (mentre altri Paesi, con meno problemi del nostro, se ne assumono meno), Smeriglio ha risposto che l’Italia è il Paese più vicino alle zone di guerra da cui i poveri innocenti cercano di sfuggire e certamente è un male vedere altri Paesi europei chiudere le frontiere e non accogliere chi ha necessità per sopravvivere. Questo conferma che l’Europa non è ancora una realtà definitiva e molto c’è ancora da fare per avere una Europa unita.
Si è parlato poi di inquinamento e secondo Smeriglio è un grave problema e le targhe alterne non lo risolvono semplicemente perché ci sono tantissime macchine, discariche e industrie che producono l’emissione di sostanze tossiche e nocive. Per diminuire l’inquinamento si potrebbe incentivare la diffusione delle macchine elettriche, ricordando però che comunque anche queste richiedono elettricità generata altrove. Alla domanda sulle aree protette presenti nella Regine Lazio se sono sufficienti e ben tenute o no, Smeriglio ha risposto che si dovrebbe mantenere e valorizzare al meglio il nostro patrimonio storico, artistico e archeologico, ma i fondi sono purtroppo limitati.
Un ragazzo ha infine chiesto: “secondo Lei perché un barbiere che lavora in Parlamento guadagna fino a quattro volte il compenso di un operaio?” La risposta dell’on. Smeriglio è stata che il problema non è che ci sia qualcuno che prende troppo, ma qualcuno che prende troppo poco! L’uguaglianza retributiva deve essere verso l’alto e non verso il basso.
A conclusione dell’incontro è giunto il nostro Sindaco, il dottor Crescenzo Paliotta, che ha salutato il nostro ospite ed ha confermato la grande sintonia fra Ladispoli e la Regione Lazio.
Quest’incontro è stato molto interessante. Anche oggi la nostra scuola ci ha fatto un grande regalo, quello di farci vivere una bellissima esperienza, di permetterci di conoscere più da vicino la realtà che ci circonda, di incontrare una personalità molto importante del mondo della politica e dell’amministrazione, di apprezzare e comprendere un pezzo della nostra Nazione, suscitando in noi la curiosità di visitare la nostra Regione e ammirarla, apprezzandola sempre più e sapere che ci sono persone che hanno a cuore il nostro territorio e le persone che la abitano. Ancora un grande grazie va alla nostra scuola, al Preside e ai professori che ci fanno vivere queste bellissime esperienze.

