Dopo l’articolo di ieri nel quale si sottolineava il silenzio durato più di una settimana rispetto alle domande di Fabio Paparella di TerzoBinario.it, il delegato Lupi ha finalmente risposto ai quesiti, necessari per chiarire alcuni aspetti di cui i cittadini vogliono essere informati prima dell’attuazione del nuovo piano per la raccolta differenziata.
Pubblichiamo integralmente la risposta inviata alla redazione.
In riferimento al vostro articolo del15/4/2015 “Ladispoli, raccolta differenziata: è in corso il silenzio stampa”.Lasciatemi esprimere un mio personale punto di vista: “le cose prima bisogna farle e poi se ne può parlare”. In tale proposito come si può immaginare questi sono stati e saranno giorni di intenso lavoro, organizzazione sagra, pulizia straordinaria delle spiagge, partenza dell’ultimo step per la raccolta porta a porta nel centro della città, ecc. Comunque mi dispiace di non aver risposto prima alle vostre domande,ma vi assicuro che non per mancanza di trasparenza o di volontà, ma di tempo.
1-Le risulta che la gestione del servizio di raccolta e trattamento dei rifiuti provenienti dalle attività commerciali finora svolto dalla Massimi passerà direttamente al Comune? Se sì, con che modalità sarà gestito?
Il nuovo servizio sarà gestito sempre dalla ditta che in appalto il servizio pubblico, con modalità diverse. Dopo vari incontri con le categorie abbiamo elaborato un sistema che permetterà di avere costi più contenuti ed un servizio più adeguato alle necessità delle varie attività. Inoltre ad ogni passaggio verranno ritirate tutte e 5 le tipologie di rifiuto differenziato prodotto dalle attività e il costo sarà applicato sul reale peso del rifiuto.
2- Ci hanno riferito che in vista dell’estensione della raccolta differenziata al centro e della riorganizzazione del servizio di raccolta, le convenzioni stipulate dai commercianti con la Massimi per la parte di rifiuti eccedente il kit sono state disdette.
In questo periodo stanno iniziando ad aprire le attività stagionali: visto che queste avrebbero dovuto aderire ad una convenzione che a breve sarà sostituita dal nuovo sistema, abbiamo chiesto alla ditta Massimi di non fare altre convenzioni con il vecchio sistema e per equità di annullare tutte le convenzioni in essere, espletando il servizio di ritiro presso le attività all’interno del normale servizio, in attesa di iniziare con il nuovo.
2a-Ciò significa che nel frattempo verrà ritirato tutto il volume di rifiuti prodotto da ogni singola attivitá nei giorni previsti da calendario?
Si, in questo frangente verranno ritirate tutte e cinque le tipologie di rifiuto come da calendario, anche se superiori ai quantitativi standard.
2b- Questo cambiamento è stato disposto proprio a ridosso della Sagra del Carciofo per evitare eventuali proteste dei commercianti, che erano state ventilate nelle scorse settimane?
Assolutamente no, al di la della sagra del carciofo, il cambiamento e stato fatto per non creare alle attività il problema di doversi adeguare ad un sistema che a breve verrà cambiato.
2c- Cosa cambierà dopo l’ulteriore allargamento della raccolta porta a porta?
Saremo arrivati alla copertura totale di tutto il territorio comunale con la raccolta differenziata porta a porta. Allo stesso tempo avremmo messo a regime quella che è una tariffazione puntuale per le attività. Questo sistema permetterà alle attività di pagare per il rifiuto che realmente producono, come del resto previsto dalla direttiva europea 2008/98/CE e non più in base a particolari coefficienti di applicazione che nella realtà poco tenevano conto della reale produzione della singola attività.
3- Chi abita nelle zone periferiche come Case Sparse, in cui come sa il calendario dei ritiri è dimezzato rispetto alle altre zone, come farà durante questo periodo transitorio? Come si farà fronte ai vari problemi, soprattutto a quello di ordine igienico – sanitario, che derivano dal dover tenere i rifiuti per 2 settimane nella propria struttura?
Anche alle attività che sono ubicate nella zona case sparse verrà fatto il servizio come alle altre attività del centro urbano.
La ringrazio per lo spazio e colgo l’occasione per inviarle i miei più cordiali saluti.
Claudio Lupi
Nota della redazione
Gentile delegato abbiamo apprezzato la sua disponibilità nel dare una risposta seppur a distanza di diverso tempo alle nostre domande. Ci teniamo però a precisare che l'”insistenza” di ieri deriva dal fatto che su questo territorio vige una brutta abitudine: quella di rispondere alle interviste in differita, “mandateci le domande e vi risponderemo”. Un brutto vizio ereditato probabilmente da un’usanza locale. Ci teniamo però a precisare che nel mondo del giornalismo una domanda rimandata è una risposta non data. Non è il caso suo, ma riscontriamo che dietro alla scusa “con le interviste al telefono poi voi giornalisti scrivete quello che volete” spesso si nasconde l’incapacità di dare una risposta chiara alle domande poste. Ancora più stravagante è il fatto che nel comune di Ladispoli vige la regola che le dichiarazioni devono passare solo tramite l’ufficio stampa, metodo che ricorda molto quello dei regimi. Non ci va quindi di sottrarre più tempo della durata di una telefonata ai nostri amministratori, che giustamente hanno ben altro da fare, per questo siamo allergici al metodo di “dare i compiti per casa”.
