Kite surfer risucchiato da un elicottero a Ladispoli: il Ministero della difesa risponde all'interrogazione di Marta Grande • Terzo Binario News

Kite surfer risucchiato da un elicottero a Ladispoli: il Ministero della difesa risponde all’interrogazione di Marta Grande

Apr 18, 2019 | Ladispoli, Politica

Il Ministero della Difesa ha risposto in una seduta pubblica all’interrogazione parlamentare di Marta Grande (M5S) in merito all’incidente avvenuto a Ladispoli dove un kite surfer romano venne risucchiato da un elicottero a bassa quota e poi scaraventato a terra.

“Risulta – ha detto Grande – che anche un’altra persona presente sulla spiaggia, così come riportato dai mezzi di informazione, sia rimasta ferita; la presenza dell’elicottero militare sembra connessa ad esercitazioni militari congiunte che si sarebbero svolte anche nei giorni precedenti quello dell’evento”. ” Chiedo – è intervenuta Marta Grande – se il Ministro interrogato intenda fornire spiegazioni sulla dinamica dell’evento e se siano state rispettate le precauzioni di sicurezza nei riguardi della popolazione della zona”.

“Risulta – ha risposto il Ministero – che il kitesurfer, unica persona coinvolta nell’evento, inizialmente assistito nel reparto di rianimazione, è stato dopo alcuni giorni trasferito al Reparto di medicina d’urgenza e,
successivamente, presso il Reparto di riabilitazione di altro istituto. Non è stato necessario intervenire chirurgicamente e non sono previste conseguenze permanenti derivanti dall’incidente.
In relazione agli adempimenti di pertinenza del Dicastero, tengo a sottolineare che l’esercitazione, condotta secondo le norme e le procedure per la sicurezza in volo degli equipaggi militari, è stata preceduta dalle previste comunicazioni verso le autorità competenti, in particolare, i Comandi
dell’Arma dei Carabinieri e della Capitaneria di Porto, le Questure, le Prefetture e l’ENAV, per
l’attivazione dei NOTAM con tutte le informazioni per poter effettuare in condizioni di sicurezza l’attività di volo nell’area interessata. Sull’accaduto è stata inviata un’informativa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia e alla Procura Militare della Repubblica presso il Tribunale Militare di Roma. Sul piano interno, inoltre, è stato dato mandato allo Stato Maggiore dell’Aeronautica di nominare una
commissione tecnica, i cui lavori sono in corso, allo scopo di individuare eventuali interazioni tra gli eventi in questione.

Allo stato attuale, si è in attesa delle conclusioni delle attività d’indagine in corso, per poter ricostruire la dinamica dell’accaduto e l’effettivo coinvolgimento dei velivoli impiegati
nell’esercitazione”.