Imu terreni agricoli: il Tar del Lazio blocca la sospensione, ora si teme caos fiscale • Terzo Binario News

Imu terreni agricoli: il Tar del Lazio blocca la sospensione, ora si teme caos fiscale

Gen 22, 2015 | Dal Web

agricoltura-giovaniQuestione per ora archiviata per il TAR, quella dell’IMU sui terreni agricoli… ma tutta da risolvere per i signori commercialisti che dovranno ora raddoppiare il lavoro.

Si attendeva, infatti, la decisione del Tar sul pagamento Imu sui terreni agricoli: fino a ieri il termine di versamento era fissato per il 26 gennaio, ma era attivo il ricorso presentato dall’Anci, insieme ad altre associazioni, per cui il Tar del Lazio aveva stabilito la sospensione temporanea del pagamento della tassa, con decreto cautelare n. 6651 adottato in data 22 dicembre, fissando per ieri la trattazione collegiale in Camera di consiglio.

Ad oggi, il Tar del Lazio ha deciso di non prolungare la sospensione del decreto dello scorso dicembre. Dunque, stando così le cose, i contribuenti saranno chiamati a versare il dovuto, confermando la scadenza per il prossimo lunedì 26 gennaio, un margine sottilissimo che obbliga il governo a intervenire d’urgenza per non dare adito a migliaia di situazioni di insolvenza.

Ma, a quanto riferisce il Sole 24 Ore, sarebbe ancora in vigore un’altra sospensiva, che avrebbe bloccato il decreto fino al 4 febbraio.

Nelle scorse settimane, il braccio di ferro tra governo ed enti locali aveva ottenuto un primo risultato con la sospensiva del Tar del Lazio nei confronti del decreto che attivava l’obbligo di pagamento dell’imposta municipale anche sui terreni destinati all’agricoltura in quei territori al di sopra dei 600 metri di altitudine, per effetto della nuova classificazione inserita nel testo.

Ora, si attende che il governo conceda in extremis una proroga per evitare l’ennesimo caos fiscale di inizio anno, già condannato, peraltro, dalla stessa Anci, che ha ritenuto l’onere dell’Imu agricola iniquo.

Il D.M. 28.11.2014, che ha individuato i “nuovi” terreni montani, creerà non pochi problemi per i dottori commercialisti, che dovranno andare alla ricerca dell’altitudine non del terreno posseduto dal cliente ma dall’altitudine del “Comune montano”, secondo i parametri ISTAT per calcolare, poi, l’entità dell’imposta sulla base di non semplici dati catastali (cioè il reddito dominicale), ma anche di coefficienti moltiplicatori e con aliquote variabili di Comune in Comune.