Mercoledì 14 alle 17,30 la cerimonia di premiazione. La giuria presieduta da Ezio Mauro conta nomi di spicco del giornalismo italiano
di Cristiana Vallarino
Il 14 dicembre sarà una data da ricordare per Civitavecchia. Il Teatro Traiano, alle 17,30, ospiterà alcuni dei più importanti intellettuali e giornalisti italiani, in occasione della cerimonia conclusiva del primo premio nazionale “Eugenio Scalfari Città di Civitavecchia”. L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare.
Il Premio, fortemente voluto e organizzato da tre realtà culturali locali quali Spazioliberoblog, Blue in the Face e Book Faces, interessa il settore del giornalismo e, nella sua prima edizione, quello della poesia.
È dedicato a un personaggio che ha contribuito a cambiare il mondo del giornalismo in Italia, Eugenio Scalfari, nato a Civitavecchia che gli ha concesso la cittadinanza onoraria e, successivamente, la Quercia d’Oro, massima onorificenza locale.
Il Premio per la Poesia “Poesie di donne” vuole ricordare la figura della poetessa Biancamaria Frabotta, che ha avuto uno stretto rapporto con Civitavecchia di cui dà testimonianza nelle sue opere.
La composizione della giuria presieduta da Ezio Mauro – con la partecipazione di Dacia Maraini, Maria Grazia Calandrone, Concita de Gregorio, Loredana Lipperini, Corrado Augias, Curzio Maltese, Bruno Manfellotto e Nicola R. Porro in rappresentanza delle tre associazioni cittadine – contribuisce a dare al Premio una dimensione di alto profilo culturale e ne conferma la sua valenza nazionale.
A ulteriore conferma della importanza del Premio è giunta notizia che anche il direttore della Stampa Massimo Giannini sarà presente alla celebrazione.
A breve saranno resi noti i nomi dei vincitori che riceveranno i premi in questa prima edizione.
L’iniziativa era stata presentata alcune settimane fa dai rappresentanti delle tre associazioni organizzatrici Fabrizio Barbaranelli, Enrico Maria Falcone e Marco Salomone. In quell’occasione fu sottolineata la grande collaborazione di tanti civitavecchiesi che, dalla scuola al mondo della cultura, si sono adoperati per portare avanti un’iniziativa che potrà dare a Civitavecchia quella visibilità nazionale che finora è mancata. L’obiettivo infatti è quello di ripetere il premio ogni anno, magari durante il periodo estivo e in location suggestive (come le Terme). In ogni edizione, accanto al riconoscimento principale, ne sarà assegnato un altro in altri settori, dopo la poesia: potrebbe essere il teatro, la danza, la fotografia o altro. Importante anche l’entusiasmo mostrato per l’iniziativa (nell’occasione anche con un videomessaggio) da Ezio Mauro, ex direttore de La Repubblica e amico di Scalfari, che ha accettato di buon grado di presiedere la giuria, coinvolgendo altri suoi colleghi di rango. Mauro ha anche raccontato come Scalfari avesse della sua permanenza a Civitavecchia da bambino molti piacevoli e vividi ricordi.

In questa edizione d’esordio saranno premiati il/la giornalista dell’anno, il miglior libro di poesie a firma femminile, edito negli anni 2021-2022, e il miglior articolo su Scalfari dopo la sua morte. Che sarà letto nel corso della serata, come anche alcune poesie di Biancamaria Frabotta e della vincitrice del Premio Poesie di donne. Le letture dei testi saranno di Pino Quartullo e la conduzione della serata è affidata a Gino Saladini.
Sono previsti saluti dei rappresentanti istituzionali e presenze importanti e significative che porranno Civitavecchia al centro dell’interesse culturale nazionale.
ll Premio ha il patrocinio di Regione Lazio, Comune di Civitavecchia, Autorità di Sistema Portuale, Fondazione Ca.Ri.Civ., Pro Loco, FIDAPA, FAI.
Un ringraziamento particolare dall’organizzazione va agli sponsor che sostengono l’iniziativa: ENEL, Centro Diagnostico Buonarroti, Francesca Moroni srl, PABEN, Compagnia Portuale Roma, MEDOV, SEPORT, Valentini Immobiliare, CILP, CPR, Minosse, CFFT, IMLAR, ASC e l’emittente televisiva TRC.
“E’ importante che il Premio si realizzi e si rafforzi ogni anno e diventi un evento identificativo dell’impegno culturale della nostra città – affermano dall’organizzazione -. E’ per questo necessario che la città stessa nelle sue espressioni istituzionali, sociali, associative, imprenditoriali, lo sostenga con partecipazione ed attenzione”.
