A chi, dall’alto della celebrità, si diletta per via mediatica ad appannare l’immagine di Ladispoli, lanciamo un invito, senza rancore: “Venga a prendere un caffè da noi.” Viene in mente un detto: “Parlate male di me, ma parlate…” E invece Ladispoli non chiede pubblicità a buon mercato ma rispetto. Perché chi la denigra col giudizio tranciante, prima di tutto offende tutti coloro, e sono migliaia, che da più di un ventennio si sono trasferiti, hanno scelto di abitarci e non ci risulta sia un’ invasione di tipo barbarico. Anzi. E il fenomeno continua. Negli ultimi mesi la nostra Città si è trovata al centro di un sospetto interesse da parte di diversi intellettuali di fama nazionale che non conoscono questo nostro territorio e il suo tessuto economico, sociale e culturale, ma si permettono di esprimere sentenze denigratorie, forse su suggerimento di qualche personaggio o di qualche movimento politico che si candidano a governare la nostra Città cercando prima di demolirne l’immagine agli occhi dell’opinione pubblica.
Se ci pensiamo bene è un atteggiamento che sfiora il ridicolo perché va bene la critica costruttiva, ma promettere di rivoltare tutto per creare un mondo di favola fa venire in mente, per analogia, il pifferaio magico o gli eredi del mitico mago otelma. Ladispoli non è presuntuosa: non è candidata come una miss a ricevere la fascia della più bella, semmai la ricerca e lo sforzo sono di renderla il più possibile vivibile. Sicuramente ci sono luoghi di fascino e di bellezza, frequentati da privilegiati, ma senza un cuore, un’anima che vada oltre l’estetica quei luoghi sono aridi.
La nostra umile Ladispoli è una città in crescita e tutte le fasi di crescita portano con sé elementi positivi e negativi. Inoltre la nostra Città ha ricevuto una pesante eredità urbanistica e paesaggistica che arriva da decenni in cui essa non aveva una sua autonomia comunale e nonostante ciò negli ultimi quaranta anni si è cercato di darle una fisionomia e quei servizi che in precedenza mancavano. Il giudizio di bellezza o di bruttezza di un luogo sono spesso frutto di elementi soggettivi ma vi è una cosa oggettiva che non può mancare e questa è la conoscenza dei luoghi di cui si parla! I giudizi dati nelle ultime settimane da alcuni personaggi si basano invece sui “sentito dire” che qualche nostro concittadino, futuro candidato a governare la nostra Città, ha probabilmente suggerito in modo da farne un importante megafono e screditare l’operato dell’Amministrazione comunale e ora gode nel sentire denigrata una Città e la sua intera comunità da parte di chi, non conoscendo il nostro territorio, ha parlato di palazzoni sul mare (eredità di cui sopra e che magari il “nostro” con la bacchetta magica o elimina o decapita?) e della bruttezza di Ladispoli. Forse nella bruttezza includeva anche il Bosco di Palo, l’Oasi naturalistica di Torre Flavia, il Castello dei Monteroni, la Posta vecchia e il Borgo di Palo con tanto di Castello? Solo per citare e scusate se è poco.
Oppure nella bruttezza vogliamo includere il vasto mondo ladispolano dello sport, dell’associazionismo di ogni genere per non parlare del volontariato. Eh no, questo è cuore, è bellezza civile che fanno risplendere qualunque luogo meno baciato dalla natura e dalla storia. Ma lo sappiamo, il piatto forte di questo “mistero buffo” è la presunta speculazione edilizia. Come Partito Democratico di Ladispoli non vogliamo negare i problemi esistenti e arroccarci in difesa dell’Amministrazione comunale ma diciamo soltanto che noi ci opporremo sempre a tutti coloro che vogliono denigrare la nostra Città e a coloro che vogliono sfruttare quest’opera di demolizione dell’immagine di Ladispoli a fini elettorali. Saremo, invece, sempre disponibili a confrontarci con quei nostri concittadini, e perché no anche esterni, che sollevano problemi di qualità della vita e che magari sono anche pronti a mettersi in gioco con proposte concrete per il bene e il futuro dell’intera nostra comunità.
PD Ladispoli
