Riceviamo e pubblichiamo dal movimento politico “Ladispoli Città” – Continua il susseguirsi di imprecisioni da parte di esponenti della attuale amministrazione e la chiara pratica di attribuirsi meriti della precedente Giunta. Ci riferiamo all’articolo apparso il 25 maggio, su TerzoBinario, dal titolo: “Ladispoli, la Grottaccia torna a vivere” che illustra e sponsorizza un intervento di pulizia dell’area archeologica della villa Romana situata in via Rapallo. Area che, a detta di Milani, assessore alla cultura, “è stata trascurata per molto tempo”. Ciò che salta all’occhio, però, è che questo intervento non è stato realizzato dal personale addetto ma dai bambini della scuola primaria, nell’ambito di un progetto scolastico.

I consiglieri Trani e Palermo
E’ chiaro che l’attuale amministrazione si prenda il merito dell’iniziativa; in realtà, però, la procedura è iniziata con la precedente Giunta, come anche la stampa aveva annunciato ai tempi. Il processo di puntare sulla valorizzazione delle aree archeologiche porta la firma della Giunta Paliotta, dell’ass. Di Girolamo, dell’ass. Ussia Spinaci e della delegata – seppur per brevissimo tempo – ai Beni Archeologici Maria Concetta Palermo: un processo lungo e impegnativo che ha visto nel 2015 la costituzione dell’Ufficio Archeologico, affiancato in sinergia con la Sovrintendenza per l’Etruria Meridionale, composto da personale interno dell’Ente esperto e specializzato in materia. E’ iniziato allora il censimento dei beni archeologici comunali da tutelare e valorizzare – accreditando gli stessi alla rete regionale di interesse culturale – dichiarato “passaggio necessario per accedere ai finanziamenti pubblici”.
Sempre allora è cominciato il recupero di tutti i siti archeologici riacquisiti, di fatto, al patrimonio dell’Ente: puliti, sistemati nelle recinzioni, illuminati, messi in sicurezza ecc.
Per entrare nel dettaglio, durante il precedente mandato, sono stati eseguiti (tra gli altri) lavori di: recupero dell’area e dell’info point della villa romana della Grottaccia; pulizia e manutenzione della villa romana di p.zza delle Sirene (comprese le vicine cisterne); pulizia, illuminazione e videosorveglianza (in attesa di finanziare il progetto per la copertura del sito) della villa romana sul lungomare di Palo; pulizia ed illuminazione del Castellaccio dei Monteroni.
Tornando al sito della Grottaccia, è stata sempre la passata amministrazione a predisporre, addirittura, il trasferimento del personale dell’Ufficio preposto nell’info point del sito archeologico al fine di garantire un’apertura quotidiana; strada intrapresa anche in vista di una evoluzione finale del sito in parco archeologico locale, nonché come centro di aggregazione di altre realtà territoriali. lContestualmente, si è proceduto alla sistemazione del campetto esterno, adiacente alla Grottaccia, che è stato anche messo a disposizione della vicina scuola Don Bosco per permettere ai ragazzi di effettuare attività all’aria aperta in quanto il plesso – che attualmente è interessato da interventi importanti di ristrutturazione che portano sempre la firma della precedente Giunta – è privo di palestra.
Tutto ciò senza dimenticare i corsi sulle evidenze archeologiche territoriali tenuti – per anni – con grande successo, sia dal GAR che dal GATC; organizzati nelle scuole, patrocinati dal Comune e inseriti nella programmazione annuale della Biblioteca Comunale P.Impastato: lezioni di archeologia, uscite didattiche e progetti come “adotta un monumento”, una formula copiata alla giunta Paliotta ma spacciata come innovativa dall’attuale Giunta Grando!
Così, di nuovo, sembra esserci solo l’impiego di bambini della scuola primaria per la pulizia del sito archeologico cosa che, a dire il vero, ci ha destato parecchie perplessità. Ricordiamo infatti a questa amministrazione che l’area è stata oggetto (e lo è tutt’ora) di atti vandalici ripetuti che hanno richiesto vari interventi di pulizia straordinaria (a cui hanno preso spesso parte a titolo volontario gli stessi ex amministratori) e provvedimenti dell’ufficio e dei vigili urbani per far desistere i senza fissa dimora che vi sostavano e dormivano e i vandali che hanno deturpato più volte il sito. Nell’area della Grottaccia, infatti, sono state trovate siringhe, feci umane, bottiglie rotte, resti di fuochi accesi, impianti elettrici divelti, vetri spaccati ecc, situazione ben nota ai cittadini degli abitati limitrofi al sito. Così, da genitori, ci domandiamo: non è stato forse azzardato mandare questi bambini, solo muniti di guantini, in maniera intensiva e quindi pericolosa, in una area che è completamente da bonificare?
Il motivo per cui l’area esterna non era stata resa fruibile alle persone dal precedente delegato Maria Concetta Palermo, a differenze dell’info point attivo fino a novembre passato e poi, chissà perché, chiuso (fatto che, probabilmente, ha peggiorato la situazione di incuria dell’area) era proprio per programmare ed eseguire importanti interventi di bonifica, che con l’allora Ass. al Bilancio Eugenio Trani, erano giunti ad uno stato avanzato dell’iter. Lavori che, lo sottolineiamo ancora, non possono essere svolti da non addetti, figuriamoci se da minori in pantaloncini e maniche corte!
Ad oltre un anno dalle elezioni comunali, aspettiamo con fiducia di conoscere le idee innovative partorite per i cittadini esclusivamente dalla mente degli attuali amministratori e non quelle riprese o copiate dalla precedente gestione.
Auspichiamo inoltre che i bambini non vengano più strumentalizzati ed utilizzati per queste pericolose operazioni o, peggio, messi in condizione di precarietà rispetto alle norme di sicurezza. Esiste personale addetto a questi lavori e ci auguriamo di vederlo operare sui siti archeologici nel rispetto delle norme previste, anche se questo significa non poter annunciare interventi parziali seppur sbrigativi, ma attendere di programmare le spese sul bilancio, come le regole vorrebbero, prima di azzardarsi a considerare innovativo un intervento improprio e pericoloso.
Movimento Civico Ladispoli Città
