Con l’intervento sul treno acceso di notte, il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando accantona il delegato: inizia il braccio di ferro
La nota del sindaco Alessandro Grando sul treno acceso di notte rappresenta di fatto l’accantonamento del consigliere delegato ai pendolari Giovanni Ardita, già ai ferri corti con il primo cittadino da diversi mesi. L’intervento intende coinvolgere Arpa sulle misurazioni del rumore dimenticando però di coinvolgere il soggetto principale della questione ovvero Trenitalia. Insomma un’altra mossa volta a spaccare una maggioranza già ristretta, tanto che lo stesso consigliere Ardita, di tutta risposta, ha convocato un’assemblea pubblica per discutere del problema. La nota dell’esponente Fdi è qui sotto.
a.v.
“Giovedì 1 ottobre alle ore 18.30 riunione in via delle Aazelee, 2 presso gli ex locali della polizia locale, daremo voce a tutti i residenti che risiedono nelle vicinanze della stazione per affrontare il problema del treno rumoroso notturno che rimane acceso in modo assordante la notte e che non fa dormire le famiglie che hanno bimbi ed anziani in casa e molte persone che la mattina presto si recano a lavoro.
Numerosi sono stati i video trasmessi sui social dai cittadini che non ne possono più di questo disagio recato da Trenitalia che dopo anni di segnalazioni ancora oggi non ha trovato una soluzione.
Scende in campo agguerrito il delegato dei pendolari ai rapporti con RFI e Trenitalia Giovanni Ardita che sottolinea che il comune di Ladispoli attraverso il sindaco Alessandro Grando si è attivato recentemente chiedendo l’intervento di Arpa Lazio per verificare se le emissioni sonore rientrino nei limiti previsti per legge,
Giovedi sera daremo voce ai cittadini che non ne possono più di questo disagio che sta recando Trenitalia che nulla sta facendo per trovare una soluzione al problema di questo treno che rimane acceso la notte e non fa dormire le famiglie che vivono in prossimità della stazione.
In questi giorni ho sentito i vertici di Trenitalia per telefono, stanno verificando la situazione, certo che l’assessorato regionale ai trasporti del Lazio della Giunta Zingaretti è completamente assente,
sono loro che politicamente dovrebbero di rettamente Trenitalia di trovare una soluzione per far cessare il rumore di questo treno notturno, il nostro comune politicamente deve far leva su Trenitalia
trasporto regionale e sull’assessorato ai trasporti regionale, queste sono le amministrazioni competenti e responsabili che devono trovare una soluzione per far cessare il rumore del treno notturno.
Certo non mi sembra difficile comprendere che noi come comune dobbiamo scrivere all’amministrazione responsabile del treno che rimane fermo alla stazione e crea disturbo insonnia a tanta gente e questa amministrazione è solo una è Trenitalia, ho interpellato il nostro gruppo di fratelli d’italia alla Regione Lazio che ben presto presenterà un interrogazione all’assessore alla mobilità Alessio D’Amato, che ho conosciuto in occasione di una riunione in Regione Lazio e che non si è visto quasi mai nel nostro territorio, sarà che noi eravamo abituati male con l’assessore ai trasporti on. Francesco Aracri della giunta Storace, sempre presente nel seguire le problematiche del territorio per i trasporti e le infrastrutture.
Conclude Ardita, speriamo che l’on D’Amato in veste di assessore regionale ai trasporti si faccia carico di seguire questo serio problema di tante famiglie che non sopportano più il rumore di questo treno che appena inizia a fischiare la notte rompe i timpani di molte persone stanche che tornano da lavoro da Roma e la mattina ben presto si alzano per portare i loro bimbi a scuola o per tornare a lavorare a Roma.
La voce ai cittadini giovedi sera alle ore 18.30 in via delle azelee,2 dietro al stazione per far sentire a Roma la voce di chi non ne può più del treno rumoroso notturno”.
Giovanni Ardita
Delegato dei pendolari
Ai rapporti con Trenitalia e RFI
Comune di Ladispoli
