Governo Letta al via. La base del Pd in agitazione. Caroselli: "Medicina amara", Ascani: "Meglio le elezioni" • Terzo Binario News

Governo Letta al via. La base del Pd in agitazione. Caroselli: “Medicina amara”, Ascani: “Meglio le elezioni”

Apr 27, 2013 | Ladispoli, Politica, Senza categoria

Enrico Letta a Ladispoli durante la campagna elettorali per le comunali del 2012

Enrico Letta a Ladispoli durante la campagna elettorali per le comunali del 2012 (foto di Fabio Fantozzi)

Oggi nascerà quello che fino a poche settimane fa sembrava impossibile, esecrando, indicibile. Il governo di larghe intese. Sarà Enrico Letta a guidare il governissimo, o “governo di servizio”, come l’ex vicesegretario del Pd preferisce chiamarlo. Staremo a vedere a chi servirà questo esecutivo, ma intanto nelle ore concitate di contatti per chiudere la quadra sui nomi, la base si scalda, gli elettori protestano. Nei social network e nelle sedi di partito. C’è chi si cosparge il capo di cenere per aver votato Pd, chi strappa la tessera, chi avrebbe voluto votare Sel, chi Renzi alle primarie, chi accetta a malincuore con tanti “ma” e tanti “se” il nuovo governo con il Pdl.

La frattura tra il Partito democratico e parte dei suoi elettori si era già consumata durante l’elezione del Presidente della Repubblica, che ha visto anche manifestazioni eclatanti fuori Montecitorio. Poi la Pax Napolitanea sembrava aver placato un po’ gli animi, ma in queste ore sono in molti a interrogarsi sulla riuscita e sull’utilità del tentativo. Propri ieri nella riunione con i segretari regionali sono emersi diversi malumori e la richiesta di non inserire nel governo esponenti di spicco del Pdl, altrimenti “non reggeremmo la base”, avrebbero detto. Tra alcuni big del partito sta per essere redatto un documento critico con tanto di raccolta firme.

A Ladispoli ieri il circolo del Pd ha emesso un comunicato con cui si dissociava su come erano state condotte le elezioni del Capo dello Stato e sulla rielezione di Giorgio Napolitano. Ma che cosa ne pensano i suoi esponenti del nascente governissimo?

Il segretario del Pd di Ladispoli Luca Caroselli (a sinistra)

Il segretario del Pd di Ladispoli Luca Caroselli (a sinistra)

“La nomina di Enrico Letta come nuovo Presidente del Consiglio a nostro parere è stata abbastanza inevitabile – ha detto il segretario Luca Caroselli – sperando che questo sia un Governo, così come è stato annunciato dallo stesso Letta, veramente di servizio, senza spingersi oltre su altri terreni di non competenza. Il nostro auspicio è che questo Governo si metta a lavoro per una nuova riforma elettorale, rimetta in moto il lavoro e il sistema delle imprese. Come già detto – ha aggiunto Caroselli – non sarebbe il caso che questa situazione divenga un modo per approfittarsi di un momento delicato spingendosi avanti più del dovuto. Si parla di una maggioranza composita, noi non possiamo fare altro che mandare giù questa “medicina amara” confidando almeno nella ripresa del sistema produttivo”.
Il segretario ribadisce dunque “la posizione ferma nel non voler avere nulla a che fare con il PDL ma, in questa circostanza, vista la fermezza del Movimento 5 Stelle nel non volere accettare alcuna apertura e non lasciare spazio al dialogo tra i partiti, gli unici interlocutori per poterci muovere nel bene del Paese restano Lega e PDL.”

Il consigliere Federico Ascani

Il consigliere Federico Ascani

Posizione condivisa in parte dal consigliere Federico Ascani, che rappresenta l’ala renziana del partito e manifesta un diverso punto di vista. “Io come risaputo sposo la linea di Renzi – ha affermato il giovane consigliere – che ho appoggiato nelle scorse primarie. Ciò nonostante non mi dissocio dal punto di vista della maggioranza del Partito democratico di Ladispoli. A mio avviso, però, la responsabilità ricade su tutti coloro che non hanno dimostrato lungimiranza non appoggiando la candidatura alla Presidenza del Consiglio dell’esponente del PD Renzi. La soluzione opportuna, a mio avviso, è che si rivada presto alle elezioni. Nel frattempo spero che si metta mano alla riformulazione della Legge elettorale e ad una sistemazione della situazione economica della Nostra Penisola.”