Non ci sono stati solo gli interventi dei prestigiosi relatori nei due incontri in collina
Doppio successo per il duplice appuntamento per la Giornata della Legalità prima ad Allumiere poi a Tolfa, sabato sei dicembre.
La mattina l’l’Aula Nobile del Palazzo della Reverenda Camera Apostolica ha ospitato i prestigiosi relatori: il professor Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, e il dottor Aldo Alex Caputo, Interlocutore Referente della Pontificia Accademia di Teologia e collaboratore della Presidenza del Parlamento della Legalità Internazionale.
La mattinata ad Allumiere, introdotta e coordinata dalla giornalista Romina Mosconi, si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco Luigi Landi, della vicesindaca Marta Stampella e del presidente dell’Associazione Madonna delle Grazie, Mario Flamini, affiancato da altri esponenti del sodalizio. Presenti pure molte realtà locali: Ivo Moraldi, presidente del Gran Premio di Ciclismo; il consigliere comunale Carlo Cammilletti; l’ex sindaco Giuseppino Cammilletti; i membri del direttivo dell’Usd Allumiere; Brunella Franceschini, presidente Snoq Allumiere e del Premio Letterario Femminile, plurale; Giuseppina Esposito, presidente della Pro Loco Tolfa; Anna Rita Giannini, presidente della Fidapa; Stefania Cammilletti, presidente degli Amici della Musica e dell’associazione Poeti Allumiere; l’attore della Compagnia Teatrale Allumiere Remo Cirilli e la scrittrice Catia Galimberti.
Nel suo intervento, il sindaco Luigi Landi ha sottolineato come la legalità non sia una materia da “delegare” solo alle forze dell’ordine o alla scuola, ma una responsabilità quotidiana che riguarda ciascun cittadino. Landi ha richiamato in particolare il ruolo delle amministrazioni locali nel creare occasioni di incontro e confronto, ribadendo la volontà del Comune di Allumiere di proseguire su questa strada insieme alle associazioni, al mondo della scuola e alle famiglie, per costruire un percorso continuo e non limitato a un singolo evento.
Nicolò Mannino, docente palermitano, autore di numerosi testi dedicati ai giovani e ai valori civici, da decenni è riconosciuto in ambito nazionale come uno dei più attivi promotori dell’educazione alla legalità. In passato ha collaborato con figure simbolo dell’antimafia come Paolo Borsellino, ha ricevuto numerosi riconoscimenti istituzionali e ha fatto nascere, dopo le stragi del 1992, il Parlamento della Legalità: un movimento culturale cresciuto dal basso, oggi presente in molte regioni e persino all’estero, dalla Lombardia alla Sicilia fino ad Atene. Mannino ha vissuto anche sotto scorta a causa del suo impegno e continua a lavorare soprattutto nelle scuole, dove considera i giovani “artigiani di bellezza” e custodi del futuro.

Nel suo intervento Mannino ha scelto di non “fare la predica sulla legalità”, ma di raccontare pezzi di vita vera: l’incontro con Paolo Borsellino nel 1989, gli anni di impegno tra i giovani, il volontariato con i senza dimora, le esperienze vissute nella scuola e nei quartieri difficili, il rapporto con la madre malata di Alzheimer e l’avventura del Parlamento della Legalità nato dopo le stragi del ’92. La legalità, ha spiegato, non è un elenco di regole, ma passa dalla capacità di “stare dalla parte della vita”, di avere la schiena dritta e il volto libero, di non farsi comprare da nessuno, nemmeno dal bisogno di apparire. Al centro del suo intervento, i giovani: “Non ho alunni, ho amici”, ha ricordato, richiamando il ruolo educativo della scuola e delle famiglie e invitando gli adulti a non litigare davanti ai figli, a non lasciarli soli con le loro fragilità. Storie concrete – di ragazzi segnati da situazioni familiari difficili, di studenti migranti che sognano un futuro migliore, di genitori colpiti dal lutto – sono diventate esempi per dire che la legalità nasce dall’amore, dall’attenzione quotidiana, dalla capacità di ascoltare.
Aldo Alex Caputo, teologo e relatore in contesti accademici e culturali, collabora con la Pontificia Accademia di Teologia ed è da anni impegnato nella promozione della legalità come scelta etica, spirituale e sociale. Ha maturato esperienze significative nella formazione dei giovani, nella mediazione culturale, nel dialogo interreligioso e nel supporto a percorsi educativi rivolti a scuole, enti locali e famiglie. Caputo si distingue per un approccio che supera l’idea della legalità come semplice conformità alle norme, invitando a viverla come missione quotidiana di dignità, libertà interiore e cura dei più fragili.
L’appuntamento pomeridiano sempre con Mannino e Caputo a Tolfa è stato al teatro Claudio. A fare gli onori di casa la sindaca Stefania Bentivoglio, la vicesindaca Laura Pennesi.
Si sono quindi riproposti gli interventi dei relatori in cui sono stati ribaditi il concetto che per educare alla legalità si deve partire dalla vita reale delle persone, con gesti concreti, scelte coraggiose e la volontà di non lasciare nessuno indietro.
Però ci sono anche stati momenti di intrattenimento. Le scuole di danza di Letizia Costantini di Tolfa e la Dance World di Allumiere hanno proposto performance ispirate a temi quali rispetto ed impegno. Analoga l’ispirazione dei testi declamati dai circoli poetici: l’APA di Allumiere ha letto componimenti legati alla tematica, mentre il circolo Battilocchio di Tolfa invece ne ha fatto una improvvisazione In ottava rima.
“Tema importante quello della legalità – il commento della prima cittadina tolfetana -, soprattutto se trattato in sinergia con le associazioni locali, portatrici e divulgatrici di messaggi di solidarietà, condivisione, ascolto. Il rispetto per la cosa pubblica, nella sua forma materiale ed immateriale deve essere la guida nei comportamenti quotidiani”. “Faccio mie le parole del filosofo Kant “Agisci in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere come principio di una legislazione universale”, la conclusione della Bentivoglio.
