“Egregio Signor Sindaco, prendendo spunto dalla lettera ai cittadini, impeccabile nella sostanza, dove si rivendicano giustamente traguardi raggiunti e progetti in cantiere, colgo l’occasione innanzitutto, per rammentarle il mio sostegno e la mia sincera stima per il lavoro svolto finora dalla sua amministrazione.
Tornare a vedere a Santa Marinella fatti e prospettiva politica è bello e, non bisogna aver paura di dirlo.
Siamo spesso abituati a pensare che la politica sia solo un mezzo per raggiungere un fine immaginario.
Una gigante lotteria dove chi vince, per diversi anni ( tanti o pochi ) abbia come unico scopo quello di insediare un feudo spoglio che non tenga conto ne dei risultati ne della progettualità verso la comunità.
Promesse elettorali, proclami, ecc. senza però vivere intensamente il ruolo che la politica offre, ossia quello di sapere bene amministrare ma soprattutto di sapere ben promuovere iniziative volte a concretezza. Se tornassi indietro al 2018, a quel ballottaggio io la voterei. E non perché io sia d’accordo con il suo pensiero ideologico che la vede esponente del PD, ma semplicemente per il fatto che lei ha dimostrato sul campo la sua abilità politica e amministrativa.
E se è vero, e ne sono un convinto assertore, che la capacità politica nasce dall’esperienza e dall’ intraprendenza, io personalmente le riconosco queste doti. Non tutto mi piace di lei, come è giusto che sia, per differenza di età e di pensiero, ma quello che ho visto e che lei ha costruito giorno dopo giorno, mi piace e continua a piacermi. Oggi che non vivo più a Santa Marinella, ho occhi diversi nel valutare le cose, ma soprattutto so riconoscerle nella loro integrità. Il suo progetto è più che valido. Quello che servirebbe ora però, è una politica che sappia affiancarlo seriamente al di là di ogni possibile frazionamento. Non è semplice lo so ed è per questo che rivolgendomi maggiormente ai giovani che sono il futuro, voglio augurarmi che ci sia un ritorno ad una politica di contenuti e presenza e non di “like ” o ” mi piace” sui social. I consigli comunali devono tornare strapieni di cittadini. La gente deve tornare a scrivere e a parlare di politica a prescindere dall’idea ma in modo serio e costruttivo e qualora si debba contestare, che lo si faccia con l’eleganza e la serietà di una comunicazione che affascini per contenuti e non per male parole o arroganza, perché quella non è politica ma spazzatura. Abbiamo bisogno oggi più che mai di giovani interlocutori che sappiano stupirci con una dialettica semplice e chiara, non frammentaria ne quanto mai esclusivamente strumentale. La esorto dunque, come si faceva un tempo, ad approntare quella che un tempo veniva chiamata” scuola politica” e che oggi non si usa più. Un pensatoio politico per il futuro rivolto ai giovani, dove chi come lei ha una lunga esperienza, possa fare crescere i giovani politici del domani. Solo così sarebbe possibile lasciare in eredità quel senso di concretezza che in passato ha sancito la politica come ” arte nobile ” e alla quale figure come lei, hanno dedicato tutta la vita e continuano a farlo.
Questo Signor Sindaco, è il mio migliore augurio e spero vivamente possa concretizzarsi.
Mi congedo salutandola cordialmente”.
Fabrizio Fratini
