Tiene banco a Fiumicino il tema sicurezza. Il Sindaco Montino ha infatti incontrato ieri mattina il Prefetto di Roma per discutere proprio di sicurezza e lavoro. A latere dell’incontro Montino aveva dichiarato: “Dopo i ripetuti episodi di violenza, anche gravi, delle ultime settimane, tra i quali incendi di capannoni e attività commerciali, furti e criminalità soprattutto nel nord del territorio, ma anche a Parco Leonardo, Fiumicino e Isola Sacra, ho sottolineato la necessità di implementare le nostre forze dell’ordine. Il grande spirito di sacrificio e abnegazione e gli sforzi di chi ogni giorno garantisce la nostra sicurezza si scontrano quotidianamente con l’oggettiva esiguità di mezzi e uomini. Occorre uscire definitivamente dalla logica di chi ci considera ancora come una vecchia circoscrizione romana. Serve un presidio adeguato sugli oltre 200 chilometri quadrati che fanno di Fiumicino il quarto Comune del Lazio per popolazione. Altro punto all’ordine del giorno che ho affrontato con il Prefetto è stato il destino dei 24 lavoratori della ex World Duty Free che non sono stati ricollocati. Mi è stato assicurato che verranno convocati a breve in Prefettura con Aeroporti di Roma, le parti sociali e aziende interessate per garantirne la salvaguardia occupazionale alla luce dell’accordo siglato in sede prefettizia nel dicembre scorso.”.
La risposta dell’opposizione arriva per bocca di Mauro Gonnelli che definisce una scampagnata a casa del Prefetto l’incontro. “Zero carbonella. Sulla sicurezza si continua a brancolare nel buio più totale. Montino dalla scampagnata a casa del Prefetto di Roma, Pecoraro, è tornato indietro con un pugno di mosche in mano. Non è riuscito a ottenere nemmeno la classica rassicurazione di ‘routine’. Niente di niente. Un buco nell’acqua. Un fallimento bello e buono per chi in campagna elettorale si stracciava le vesti, parlando di criminalità dilagante ed esiguo numero di forze dell’ordine, ergendosi a salvatore della patria. È stato votato. Ora è sindaco. Cos’è cambiato? Nulla. Anzi, la situazione è pure peggiorata. La microcriminalità dilaga, i furti sono in costante crescita, la prostituzione è un fenomeno che non accenna a diminuire e le forze dell’ordine sono diminuite per la decisione di bloccare il bando per l’assunzione di nuovi agenti di polizia locale. Ma nessuno della maggioranza sembra accorgersene. Nessuna parla più. La sintesi? Dopo appena quattro mesi Montino torna a casa con la coda tra le gambe, sconfessando tutti gli impegni presi in campagna elettorale. La sicurezza è stata affidata a un manipolo di volontari, vedi i casi di Maccarese e Aranova, mentre le nostre forze sono state lasciate in balìa di loro stesse. Siamo in piena emergenza rifiuti, senza che ci sia uno straccio di piano e un alcun progetto per arginare questa situazione. Le cinquemila assunzioni promesse per combattere la disoccupazione sono diventate una decina e hanno premiato amici e parenti di candidati ed ex candidati. Un bel risultato. A questo punto, visto che il segnale lanciato sulla sicurezza è il fai da te, ci attrezzeremo anche a Fiumicino. Non ci vergognammo a istituire delle ronde cittadine per arginare la microcriminalità. Non ci vergogneremo nemmeno questa volta a rispolverare le passeggiate per la legalità. Di fronte ai fallimenti della sinistra bisognerà rimboccarsi le maniche e fare da soli”.
