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Fiumicino, opposizione risponde all’editoriale di TerzoBinario.it

Apr 19, 2014 | Cronaca, Fiumicino

Riceviamo e pubblichiamo dai Gruppi di opposizione di Centro destra la replica al nostro articolo di apertura di oggi.

Gentile redazione,
pur non essendo, a differenza vostra, assi dell’informazione e dell’informatica riusciamo ancora a comprendere la differenza che corre tra negare l’accesso a una pagina facebook e negare l’accesso agli articoli di un quotidiano on line definito più volte da questa maggioranza, anche pubblicamente e attraverso comunicati stampa, “organo di informazione dell’opposizione”. Magari se dopo la nostra denuncia qualcuno si fosse preso la briga di verificare invece di correre velocemente a “sgonfiare” una notizia che riteniamo, a torto o ragione, di interesse pubblico, forse oggi la discussione si sposterebbe su ben altri temi.

Ingenuamente continuiamo a pensare che oscurare un sito, etichettarlo come “organo di informazione dell’opposizione” ed estendere questa considerazione anche a un altro stimato giornalista del Messaggero (i casi sono quindi diventati due e non più uno) soltanto per aver citato l’opposizione in un articolo sia molto grave. E’ qui che la politica entra a gamba tesa tentando di appiattire la discussione su un unico punto di vista invece di dare l’opportunità ai lettori di farsi un’idea e giudicare. Continuare a etichettare giornalisti come organi di informazione dell’opposizione rischia di ledere la loro dignità e vanificare il loro lavoro. In soldoni c’è il rischio che ogni volta ci sia una critica mossa dal giornalista, questa venga presa dai lettori come un’imbeccata dell’opposizione. In questo modo c’è o non c’è un tentativo di indirizzare l’informazione in un verso piuttosto che in un altro?

Giriamo il punto di vista: se l’opposizione cominciasse a etichettare nei suoi comunicati stampa la Vostra stimata testata come “organo di informazione della sinistra”, quest’ultimo articolo da Voi pubblicato, rischierebbe di apparire farina del sacco dell’ufficio comunicazione del Comune di Fiumicino e non invece frutto di un vostro ragionamento?

Speriamo che ora, dopo questa denuncia, sia stato tutto “sistemato” e non ci siano più tentativi di oscurare siti che invece di “appecoronarsi” su posizioni di parte fanno del pluralismo un motivo di vanto. Come voi d’altronde.

Altra considerazione: il vostro quotidiano on line si occupa di Fiumicino in maniera costante soltanto da un anno o poco più (correggeteci se sbagliamo) e dunque evidentemente fa fatica a comprendere determinate dinamiche a differenza di chi questo territorio lo vive da sempre. Questa non è naturalmente una colpa. Come non è una colpa farsi un’idea e dare una lettura di una notizia pur con i pochi strumenti a vostra disposizione.

Ultima considerazione in riferimento a una fantomatica mail scritta da un nostro legale (che, anche questo per precisione, non abbiamo mai avuto). Un conto è fare informazione, un altro è fare la satira. La satira, se ben fatta, è splendida, spettacolare. Ma bisogna saperla fare. Tutti noi conosciamo i nostri limiti, sappiamo di essere umili consiglieri comunali e nessuno si è mai preso sul serio, figurarsi. Ma da qui a essere ridicolizzati e far passare il messaggio che “il consigliere tal de tali dopo aver inalato i fumi del geyser ha dichiarato questo o quello” beh lo abbiamo trovato non una satira ma di cattivo gusto.  La mail se ben ricordate poi (era ben scritto nella premessa) non minacciava di adire alle vie legali ma (e potete anche pubblicarla perché tutti si facciano un’idea) vi ricordava le regole del gioco: la satira è bella, la satira è fichissima ma va fatta bene. Ps: in quel caso noi ci rivolgemmo direttamente a voi e non inviammo a tutta la stampa una nota ufficiale nella quale ci lamentavamo o vi etichettavamo come organo di informazione della sinistra. Anche questa, crediamo, si tratti di una questione di stile.

Con questo vi auguriamo Buona Pasqua con la speranza di vedervi presto a Fiumicino (non abbiamo mai avuto il piacere di incontrarvi di persona) per una chiacchierata amichevole.

Cordiali Saluti
Gruppi consiliari di opposizione di centrodestra

faro1

Per controreplica

Gentili gruppi di opposizione. Il sottoscritto Francesco Scialacqua non ha come voi dite sgonfiato la notizia. Ha espresso un giudizio tecnico difficilmente controvertibile (perché è scritto nelle immagini che voi stessi avete fornito, vedi foto a sinistra). Tra le altre cose ho una laurea in Ingegneria informatica, ma basterebbe avere anche solo un pò di buon senso per trarre le stesse mie conclusioni. Il sito bloccato è Facebook non Il Faro On Line. Il contenuto dell’articolo non si vede per “effetto collaterale” del blocco di Facebook. Per una volta è anche intelligente ammettere un errore piuttosto che perseverare.

Sulla questione dello “sgonfiare” la notizia alludete al fatto che perseguiamo interessi di qualche tipo? Bene è proprio su questo che fondavo il mio articolo. Per noi è intellettualmente corretto scrivere quello che riteniamo giusto indipendentemente dal fatto che questo vada a favore o a svantaggio di una parte. Tra l’altro vi rivolgete a noi con lo stesso metodo con cui Pavinato si è rivolto ad un giornalista, che ad oggi non sappiamo se sia del Messaggero, de Il Faro On Line o altra testata. Lo fate in maniera più sibillina, per allusioni. Ognuno avrà il suo stile. Ripeto, non ci stupiamo di essere lodati per articoli che fanno comodo ed essere criticati da chi è stato da noi stesso criticato.

Per sdrammatizzare vi cito un fatto curioso. Al comune di Cerveteri, nonostante l’opposizione ci ritenga “filogovernativi”, il nostro portale di informazione è bloccato dal firewall della rete. Quando abbiamo saputo questa cosa invece che indignarci e scrivere al Presidente della Repubblica appellandoci alla Costituzione, ci siamo fatti una risata.

Grazie inoltre del vostro giudizio sulle nostre capacità di fare giornalismo su Fiumicino. E’ quanto di più emblematico siete riusciti a dire. Se il nostro lavoro è corretto e piace il giudizio lo prendiamo dai tantissimi lettori che ormai ci visitano da Fiumicino e vi assicuro che sono diventati tanti. Se in un lavoro come il nostro si dicono cose continuamente sbagliate, dette male o mal presentate non si ottengono i risultati che abbiamo raggiunto in così pochi mesi.

Ci teniamo a dire inoltre che non siamo “assi” dell’informazione, ma professionisti, come lo sono i tanti colleghi che scrivono sul vostro territorio e che rispettiamo ed apprezziamo quotidianamente.

Grazie inoltre per la lezione di stile dimostrataci questa estate. Una mail con citazione di azioni legali, ma con al termine e non in premessa, la rassicurazione che non avreste provveduto. Per usare toni coloriti, che sono pane quotidiano nei vostri comunicati, è come puntare una pistola carica a qualcuno e poi dire: “và, per questa volta non sparo”. Questione di stile.

La politica pensi a fare la politica. Noi pensiamo a fare il nostro lavoro di “assi dell’informazione e dell’informatica”.

Copiare ed incollare tutto il giorno i botta e risposta tra maggioranza ed opposizione, spesso oltrepassando i limiti della pazienza dei lettori, ci annoia per questo ci sforziamo a dare a chi legge qualche chiave di lettura, che piaccia o meno alla politica.